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Lunedì 11 ottobre l’Ausl di Bologna garantirà i livelli minimi di attività previsti in caso di sciopero



Copyright :Regione Emilia-Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi

Lunedì 11 ottobre le seguenti Organizzazioni Sindacali: ADL COBAS, CIB UNICOBAS, CLAP, Confederazione COBAS, CUB, SGB, SI COBAS, SIAL COBAS, SLAI COBAS S.C., USB, USI CIT, COBAS SANITA’ UNIVERSITA’ E RICERCA, FSI USAE hanno proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore del pubblico impiego.

Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi) e gli operatori della dirigenza medica, sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.
L’Azienda USL di Bologna assicura i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento, e compatibilmente con le necessità generate dall’attuale periodo pandemico. Tutti i punti vaccinali sono regolarmente aperti.

In particolare, oltre all’assistenza non differibile e alle urgenze, l’Azienda Usl di Bologna garantisce attività essenziali nei Dipartimenti di Emergenza, Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, Materno-Infantile, Chirurgico, Oncologico, Cure Primarie, Sanità Pubblica, Servizi (dialisi, diagnostica per immagini, LUM).

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