Domenica 10 ottobre è la prima domenica ecologica a Bologna e in nove Comuni della Città metropolitana: Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa.
Nelle domeniche ecologiche, quattro al mese stabilite dalle singole ordinanze comunali, si aggiunge alle limitazioni strutturali previste dal lunedì al venerdì il divieto di circolazione per i veicoli diesel fino a euro 4 compreso.

Dal lunedì al venerdì le limitazioni riguardano i veicoli benzina fino a euro 2, diesel fino a euro 3 compreso e cicli e motocicli fino a euro 1, veicoli benzina-metano e benzina-gpl fino a euro 1. Qui tutte le misure per la qualità dell’aria

Un biglietto del bus vale tutto il giorno
Domenica 10 ottobre, come per tutte le domeniche ecologiche, a Bologna il biglietto urbano del bus ha valenza giornaliera: con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass, effettuata a qualsiasi ora, con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o con l’app Roger, si potrà viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio. La misura è proposta dal Comune di Bologna, grazie al finanziamento europeo del progetto Life Prepair e ricorrendo a propri fondi, di concerto con SRM e Tper.

Ricordiamo che per informare i cittadini quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, la Città metropolitana ha attivato il servizio gratuito di alert sms (o mail).

È inoltre disponibile l’app Che Aria è, sviluppata dalla Fondazione Innovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.

 









Articolo precedenteCastelfranco Emilia alla Marcia della Pace Perugia-Assisi
Articolo successivoPatto per il Lavoro e per il Clima, in Emilia Romagna lo sottoscrivono anche il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica del Sacro Cuore