«L’allegria» di Gianni Morandi è stata la colonna sonora per l’arrivo della Bologna City Run, la non competitiva di 6 KM che ha visto il cantante bolognese al via assieme alla medaglia di bronzo alle paralimpiadi di Tokyo Veronica Yoko Plebani. I due hanno cantato assieme all’arrivo, alzando ancora di più l’entusiasmo di una città che ha ritrovato la sua Maratona.

 

LA GRANDE FESTA DELLA 1^ BOLOGNA MARATHON

Fin dalle 6.30 del mattino la città si è svegliata con Piazza Maggiore che piano piano si è riempita dei runner giunti da tutto il mondo ed hanno trovato una cordiale accoglienza grazie al lavoro dei più di 900 volontari accorsi in piazza Maggiore e lungo il percorso. 2000 i partecipanti per la Bologna Marathon di 42 Km, 1000 per la 30 KM dei Portici e altrettanti 1000 per la non competitiva.

Tanti curiosi tra gli stand degli organizzatori e degli sponsor. Organizzazione perfetta, con il servizio di deposito borse e il ristoro finale nel cortile del palazzo comunale, partenza da via Indipendenza all’altezza della cattedrale di San Pietro e arrivo al centro di piazza Maggiore.

Adrenalina e musica a palla. Alle 9.30 in punto la prima partenza data dall’assessore allo sport del comune di Bologna Roberta Li Calzi assieme al presidente di Bologna Marathon Teresa Lopilato e al responsabile marketing e comunicazione Fabio Cavallari. A seguire, le altre due partenze, con l’arrivo, all’improvviso di Gianni Morandi, alla sua prima gara dopo l’incidente alla mano e il popolo della maratona ad accoglierlo con calore. Vicino a lui anche l’amica di tante competizioni, l’ex maratoneta Laura Fogli per salutare la Maratona a Bologna dopo 25 anni.

Ad arrivare primi sul traguardo ovviamente quelli della Bologna City Run, con la vittoria per due ragazzi stranieri. Tra gli uomini Daniel Yeboah dal Ghana, 26 anni, a Bologna per un master in Data Science, mentre pochi istanti dopo è arrivata la prima ragazza: Nausikaa De Nil 21 anni dal Belgio, a Bologna per un Erasmus in Letteratura italiana e francese.

Un gruppo di podisti ha affiancato l’arrivo di Gianni Morandi che ha subito abbracciato Veronica Yoko Plebani, arrivata qualche minuto prima e insieme a lei ha cantato “L’allegria”: “Sono alla mia prima gara dopo l’incidente alle mani e il Covid – ha detto il Gianni Nazionale – e mi sono divertito moltissimo”.

 

30 km dei Portici

Al termine di una gara che specie nel finale ha messo a dura prova i podisti per la leggera ascesa verso piazza Maggiore, ma con una partecipazione di spettatori lungo il percorso calcolata attorno alle 30.000 persone, che hanno applaudito tutti come nelle più classiche maratone internazionali, ha tagliato il traguardo per primo della 30 KM dei Portici Rafal Nordwing LBM Sport Team in 1.39.52, distanziando di quasi due minuti Marco Ercoli (Circolo Minerva ASD) che ha chiuso in 1.41.47, quindi terzo Andrea Sgaravatto (Salcus) 1.43.44.

In campo femminile ha chiuso in 1.57.00 Ilaria Zaccagni (Atl. Casone Noceto), seconda piazza per Alice Guerra (Atl. Banca di Pesaro) 1.57.46, quindi terzo posto per Elena Smacchia (Avis-AIDO Urbino) 2.04.45.

 

Bologna Marathon

E’ stata fin da subito una gara a quattra quella sui 42 KM, con  l’esordiente sulla distanza della maratona  Emanuele Grenti del Cus Parma in compagnia di  David Colgan del Castenaso Celtic Druid, Paolo Natali di  Firenze Marathon e Marco Menegardi, atl. Paratico, che hanno condotta la gara ad una media di circa 2.30 al KM.

Al 39° Km Grenti si è staccato dal gruppo, mentre Natali si è staccato poco dopo. Nell’ultimo tratto lo specialista della 100 KM Marco Menegardi ha accelerato chiudendo a braccia alzate davanti ad una piazza Maggiore gremita in 2.34.31. Poco dopo ancora ovazione per David Colgan che ha terminato in 2.34.48, quindi terzo in 2.35.29 Paolo Natali.

“Sapevo di non avere la brillantezza per una maratona – ha detto all’arrivo il vincitore – perchè ho tanti chilometri sulle gambe ma per distanze ancora più lunghe. Ma alla fine mi sono accorto di avere ancora energie e ho provato ad allungare ed è andata bene. E’ stato veramente uno spettacolo la tanta gente che ci ha accolto. Un’emozione che non vivevo dal 2019. E’ stata magnifica”.

“Abito negli Stati Uniti – ha detto il Colgan, specialista del triathlon –  Ma sono nato alla maternità di Bologna e non potevo non correre nella mia splendida città”.

In campo femminile gara in solitario, invece, per Federica Moroni, riminese ma tesserata per l’atl. Castel san Pietro. Ha chiuso tra gli applausi della piazza in 2.53.05. “Bologna è la mia seconda città – ha detto all’arrivo – qui ho studiato e non potevo mancare. E’ stato uno spettacolo ma il primo saluto lo voglio mandare ai miei studenti che sono la mia vita”.

Seconda è giunta Chiara Milanesi (Fo di Pè) in 2.56.00, quindi terza l’atleta di casa dell’Acquadela Annalisa Battacchi in 3.01.13.

A Costanza Bonetti della Pod. Porta Saragozza, classe 1998, al suo esordio sulla distanza, il premio dedicato a Ondina Valla quale atleta più giovane della Bologna Marathon.

Al termine delle singole gare le premiazioni hanno visto protagonisti il presidente del CONI dell’Emilia Romagna Andrea Dondi, l’assessore allo sport del Comune di Bologna Roberta Li Calzi, il delegato FIDAL di Bologna Ester Balassini e la presidente di Bologna Marathon Teresa Lopilato.

APPUNTAMENTO AL 6 MARZO 2022 PER LA SECONDA EDIZIONE

“Vogliamo ringraziare tutti per questa prima edizione – hanno detto all’unisono Teresa Lopilato e Fabio Cavallari di Bologna Marathon – E’ stato un successo che vogliamo condividere con i 900 volontari che ci hanno supportato. Senza il loro entusiasmo e la loro abnegazione non avremmo potuto fare nulla. Insieme a loro ringraziamo gli sponsor, il Comune di Bologna e l’intera città che si è stretta attorno a questa manifestazione vivendo in un clima di festa anche i piccoli inconvenienti dettati dalla chiusura temporanea di qualche strada per il passaggio degli atleti. Ora non abbiamo certo il tempo di riposarci perchè la seconda edizione è in programma il 6 marzo 2022, quindi mancano solo cinque mesi e il lavoro per migliorarsi ancora è lungo e faticoso. Ma partiamo dalla soddisfazione per questa prima edizione e il morale è atissimo”.

 

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