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Il bollettino ARPAE registra lo sforamento dei valori: da domani a mercoledì 10 provvedimenti anti-smog anche a Carpi



Piazza Martiri (foto di Fabio Troni) Facebook Comune di Carpi

Domani e posdomani, martedì 9 e mercoledì 10, tornano in vigore sul territorio comunale i provvedimenti anti-smog: infatti, l’odierno bollettino di Arpae sulla qualità dell’aria in Emilia-Romagna, registra ancora una situazione di sforamento dei limiti di legge per i valori inquinanti. Come sempre le limitazioni riguardano sia il traffico veicolare in centro sia alcuni comportamenti domestici. Nel dettaglio:

AREA – I provvedimenti valgono, per i veicoli individuati, fra le 8:30 e le 18:30 nell’area compresa fra queste vie: tangenziale “Losi”, sp 413, tangenziale “12 Luglio 1944”, Griduzza, Cavata, Secchia, cavalcavia Lama di Quartirolo, Lama di Quartirolo interna e Cattani.

VEICOLI – In tale “quadrilatero” è vietata la circolazione ai seguenti mezzi: veicoli alimentati a benzina fino a Euro2 compreso; veicoli con motore diesel fino a Euro4 compreso; veicoli a metano/benzina o a gpl/benzina fino Euro1 compreso, e ciclomotori e motocicli fino a Euro1.

PARCHEGGI – Le vie che delimitano l’area, e i parcheggi prospicienti, sono percorribili e accessibili, così come le vie che dal perimetro consentono di accedere ai seguenti parcheggi “scambiatori”: via Sigonio (raggiungibili solo da via Lama di Quartirolo percorrendo via Sigonio); via Ugo da Carpi (solo da via Cattani percorrendo via Ugo Da Carpi); via Peruzzi (solo da tangenziale Losi percorrendo via Peruzzi fino a semaforo piazzale Baracchi); piazzale Donatori di sangue (solo percorrendo via Molinari fino all’incrocio con piazzale Donatori); via Lago d’Idro: raggiungibili solo dalla rotatoria tra le vie “12 Luglio 1944” e Griduzza.

MOTORE SPENTO – E’ vietato, su tutto il territorio comunale, tenere acceso il motore durante l’arresto, la sosta e la fermata del veicolo, anche nelle aree private (p. e. cortili di abitazioni) e private ad uso pubblico (per esempio parcheggi di esercizi commerciali).

RISCALDAMENTO – Sono previste limitazioni anche nell’utilizzo degli impianti di riscaldamento. In particolare, è vietato superare i 19°C (con 2°C di tolleranza) in abitazioni, uffici, sedi di attività ricreative, di culto e commerciali; i 17°C (con 2°C di tolleranza) in sedi di attività industriali e artigianali. Esclusi dai limiti ospedali, cliniche, case di cura, sedi di attività sportive e scolastiche. Inoltre, in tutto il territorio sono introdotte limitazioni all’utilizzo di biomasse combustibili solide (legna, pellet, cippato, altro), all’incendio di scarti vegetali ecc.

 

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