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“Ri-Generation”, a Montecchio Emilia



I Comuni della Val d’Enza, attraverso l’Unione, hanno investito in un nuovo servizio nell’ambito del progetto “RI-GENERATION”, iniziative di comunità supportate e finanziate dalla Fondazione Manodori.

Lo spazio di Via Fratelli Cervi 7 a Montecchio è popolato da diverse e significative realtà sociali della Val d’Enza: il Centro socio riabilitativo diurno le Samare, l’Emporio Solidale ReMida Food, le attività educative organizzate dalla Coop.va Creativ Cise.

All’interno di un progetto condotto dall’Unione Val d’Enza, lo spazio esterno condiviso da queste realtà è stato completamente ripensato ed attrezzato con nuovi arredi per essere più inclusivo e ospitale sia per le persone con disabilità ed i volontari che già lo abitano, sia  per tutti i cittadini che lo frequenteranno in futuro.

Sabato 27 novembre dalle ore 10.00 è previsto un momento di festa e di inaugurazione con le autorità locali a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare per condividere i nuovi spazi.

Saranno presenti anche due ospiti d’eccezione, che hanno saputo trasformare la disabilità in un momento di affermazione che li ha resi protagonisti a livello nazionale:

·         Adill Zarid – referente allo sport della unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Emilia, ex preparatore atletico di calcio e vincitore di alcune gare di Pole Dance

·         Veronica Martini – campionessa italiana assoluta spada femminile paralimpica categoria A.

Il Sindaco di Montecchio Emilia, Fausto Torelli, dichiara:

“Questo progetto dell’Unione Val d’Enza rappresenta un momento di sintesi tra i progetti sociali che coinvolgono le persone con disabilità, rivolti all’intero distretto, e le comunità locali, che organizzano attività quotidiane di solidarietà e contrasto alla povertà.

E’ con grande orgoglio che inauguriamo questo spazio accogliente, gradevole e inclusivo,  che già da oggi migliora la qualità di vita delle persone che lo abitano e che ha anche l’obiettivo di portare tutti i giorni nuovi cittadini a condividere esperienze di solidarietà e creare nuove relazioni”.

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