
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Hera Luce, è patrocinata dal Comune di Modena attraverso l’assessorato all’Istruzione su richiesta del Comitato provinciale Unicef di Modena.
Nato l’11 dicembre 1946 per aiutare i bambini europei al termine della Seconda guerra mondiale, anche in Italia, oggi il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia opera in oltre 190 paesi e territori di tutto il mondo, in paesi in via di sviluppo come in quelli industrializzati, dove vivono più di due miliardi di bambini e ragazzi. E realizza programmi di sviluppo nel campo sanitario, dei servizi igienici, delle forniture di acqua, dell’istruzione e dell’assistenza alle madri.
Inoltre, Unicef è in prima linea nelle emergenze umanitarie, non solo con l’invio di aiuti di primo soccorso, ma anche con programmi di sostegno psicologico per i bambini traumatizzati dai conflitti o dalle catastrofi naturali. Le calamità naturali, come i conflitti armati e le migrazioni, espongono infatti i bambini ai peggiori rischi di abuso e sfruttamento, soprattutto quando rimangono soli. Secondo le stime più recenti, quasi 250 milioni di bambini, cioè 1 su 9, vivono in zone e regioni coinvolte da conflitti armati.




