
Queste le considerazioni di Petacchi al suo rientro: “Dopo questa esperienza portiamo a Campogalliano, nel nostro lavoro di amministratori, delle vere e proprie visioni in grado di migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini e del nostro pianeta. Si tratta di soluzioni molto pragmatiche e perfettamente aderenti al nostro territorio modenese, del tutto simile alla città di Friburgo”.
Al centro della visita lo studio della mobilità sostenibile e l’analisi di nuovi modelli ecologici di città. La delegazione modenese ha trovato ospitalità presso l’albergo Green City Hotel Vauban, nel quartiere di Vauban, periferia di Friburgo, caratterizzato dalla mobilità vietata alle auto e le abitazioni, immerse in parchi pubblici, progettate considerando l’esposizione al sole. Altra caratteristica della città tedesca, studiata dal gruppo di amministratori, è la presenza dei primi “edifici passivi”, ovvero di un nuovo standard edilizio basato sull’autosufficienza delle prestazioni energetiche e bassi consumi. Durante i quattro giorni i luoghi visitati sono stati raggiunti con la tranvia, la bicicletta o a piedi.
Nella giornata di venerdì 4 marzo la delegazione modenese ha incontrato il sindaco di Friburgo Martin Horn. La città tedesca, gemellata con Leopoli, ha accolto già 200 bambini ucraini creando un particolare corridoio verde con la città ucraina, tra le più colpite dall’attuale innescato dalla Russia.




