L’Ospedale di Sassuolo desidera salutare e ringraziare il Dr. Roberto Dino Villani che a maggio 2022 lascerà il suo incarico alla guida della Proctologia e della Chirurgia Proctologica, per raggiunti limiti di età. Profonda riconoscenza per il grande impegno che, fin dal suo arrivo a Sassuolo nel 2008, ha reso possibile la creazione di un team affiatato di professionisti, facendo diventare l’ospedale uno dei punti di riferimento, a livello provinciale, in ambito proctologico e le cui attività proseguiranno e saranno ulteriormente sviluppate in sinergia con la chirurgia generale.

Medico chirurgo sempre attento, nella sua attività, alle esigenze dei pazienti e dei colleghi, Villani ha costruito, nel corso degli ultimi 14 anni, un’eccellenza sanitaria a servizio di tutto il territorio, anche grazie alla collaborazione con i colleghi urologi e ginecologi, assieme ai quali si è fratto promotore del Centro del Pavimento Pelvico. Professionista di grande valore, il Dr. Villani ha trovato giusto riconoscimento anche fuori dalla realtà ospedaliera, con incarichi di prestigio come la presidenza del Rotary Club di Modena.  Al Dr. Villani vanno i nostri migliori auguri per il suo prossimo futuro, e un sincero ringraziamento per le tantissime attività svolte a fianco e insieme all’ospedale, che hanno contribuito a costruire una realtà solida e apprezzata, in ambito medico-scientifico e dalla cittadinanza.

Al compimento del quattordicesimo anno di attività presso l’Ospedale di Sassuolo – spiega il Dr. Roberto Dino Villani – ho deciso di lasciare. Ho effettivamente raggiunto le condizioni per un pensionamento ma, alla non più tenera età di 67 anni, ho il desiderio di nuovi stimoli sia professionali che nella mia vita privata. Vorrei infatti diminuire (se poi ci riuscirò!) l’impegno lavorativo per dedicarmi maggiormente ad alcuni hobbies. Questi 14 anni sono stati per me molto importanti e di sfida personale. Sono arrivato qui dalla mia Milano non poco timoroso, ma ho trovato subito nella struttura e in tutto il Personale un’accoglienza che mi ha fatto subito sentire a casa, forse anche perché da questa terra sono partiti, molti anni fa, alcuni miei famigliari. Vorrei ringraziare uno per uno tutti i Dirigenti che si sono avvicendati in questi anni a partire dal Dott. Roberto Ferrarti e Remo Mezzetti che mi hanno fatto sentire subito a casa nel 2008, fino a Stefano Reggiani, Silvio Ditella e Mariangela Vitone con i quali abbiamo concordato la mia conclusione di rapporto di dipendente con questa splendida struttura. Naturalmente vorrei citare singolarmente tutti Colleghi Medici ed Infermieri, tutti gli Impiegati a qualunque livello e le splendide Segretarie che si sono avvicendate nel nostro Ufficio Ricoveri. Mi vanto del fatto di aver avuto un rapporto stupendo con Tutti. A questo punto un grazie particolare ai miei Collaboratori, Roberto Paolo Iachetta e Alessandra Cola, senza di loro il mio impegno non sarebbe stato sufficiente per far sì che la Proctologia di Sassuolo fosse conosciuta, rispettata e, permettetemi, anche invidiata, in tutta Italia. Auguro loro di poter proseguire, anche in una situazione diversa, nella loro splendida carriera con i successi professionali che meritano”.

 

Roberto Dino Villani, classe 1954, di natali milanesi, è medico chirurgo. Fondatore del Centro del Pavimento Pelvico dell’ospedale di Sassuolo, proctologo, laureato in Medicina all’Università di Pavia nel 1980, è stato anche Presidente del Rotary Club di Modena. Docente di Patologia Chirurgica alla Scuola per infermieri dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, ha ricoperto l’incarico di Presidente della Società Italiana Unitaria di Coloproctologia ed è stato membro della Commissione Nazionale Rapporti Istituzionali dell’Associazione Italiana Chirurghi Ospedalieri. È stato anche Docente della Scuola di specialità in chirurgia generale dell’Università degli Studi di Milano. Da sempre promotore sul territorio modenese degli eventi scientifici dell’Associazione ‘Amici della Proctologia’. Dal 2008 ha assunto la direzione della struttura di proctologia dell’ospedale di Sassuolo.