Distruzioni e migliaia di vittime, oltre 5 milioni di persone in fuga dall’Ucraina (altri 6,5 milioni sfollate all’interno del loro Paese) di cui oltre 100mila giunte in Italia e, accanto al dramma umanitario, le conseguenze economiche e sociali previste su scala globale. Nella comunicazione al Consiglio comunale di giovedì 28 aprile, dedicata all’emergenza Ucraina, l’ottava dall’inizio della guerra, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha posto l’accento anche sulle tensioni internazionali alimentate anche dalle implicazioni economiche conseguenti all’invasione compiuta dalla Russia.

“Recessione economica, perdita del potere di acquisto per le famiglie, maggiore povertà delle fasce sociali più deboli; ripercussioni su lavoro e welfare con grandi rischi di tenuta sociale dei Paesi, delle città e delle nostre comunità locali. Questi gli elementi complicatissimi che rischiamo di fronteggiare nei prossimi mesi se non si troverà al più presto una soluzione diplomatica a questa drammatica guerra”, ha affermato Muzzarelli riportando all’Aula le stime della Banca mondiale sui rincari dei prezzi di petrolio, energia, ma anche di grano e alimenti.

Il sindaco ha quindi parlato di “colpevole ritardo con cui le Nazioni Unite hanno intrapreso una prima azione di dialogo e di diplomazia concreta”, citando il viaggio dei giorni scorsi a Mosca del Segretario generale Guterres, il quale ha dichiarato di “essere al lavoro per tre obiettivi: rafforzare il supporto umanitario, garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto e trovare un accordo di pace. Mentre è probabile avvenga nella prima settimana di maggio la visita del presidente del Consiglio Mario Draghi in Ucraina. Rispetto all’accoglienza dei profughi ucraini (oltre 23mila quelli registrati in Emilia-Romagna) il sindaco ha ricordato la collaborazione istituzionale in atto sul territorio con un aggiornamento a breve del Tavolo Interistituzionale coordinato dal presidente della Regione in qualità di Commissario per l’emergenza.

“Come Amministrazione comunale – ha continuato il sindaco – abbiamo convocato per la prossima settimana il Tavolo comunale con la rete dei soggetti del Terzo settore e associazioni coinvolti nell’accoglienza per fare il punto della situazione”. A oggi sono 3.030 i profughi ucraini sul territorio, provinciale e comunale, registrati da Questura e commissariati; 911 le ricevute di permesso di soggiorno per protezione temporanea.
Il Centro Stranieri del Comune di Modena, uno degli snodi dell’accoglienza a livello locale, ha registrato 527 presenze di cui 244 minori; le persone segnalate alla Prefettura ai fini dell’accoglienza sono 253 di cui 114 accolte nel sistema Cas; mentre le accoglienze effettuate dal Comune di Modena sono state 148 di cui 42 attualmente in corso. Per quanto riguarda gli inserimenti scolastici, complessivamente sono 113 le richieste di cui 71 agli sportelli aperti dal Comune, 42 direttamente agli Istituti Comprensivi e 8 alle scuole superiori. In base alla fascia d’età, si tratta di 3 richieste per il nido, 20 per la scuola d’infanzia, 48 per la primaria, 34 per la scuola media e 8 alle superiori. I bambini e ragazzi già inseriti nelle scuole di Modena sono 75 di cui 17 all’infanzia, 37 alla primaria, 13 alle medie e 8 alle superiori.

“Questi numeri – ha osservato Muzzarelli – confermano che il punto dell’accoglienza dei minori continua ad essere prioritario, anche se il tema della gestione dei minori stranieri non accompagnati è molto più ampio e complesso degli arrivi dall’Ucraina. Un tema che a livello nazionale e nella sua interezza è stato portato da Anci all’attenzione del Parlamento con la richiesta di un fondo straordinario stimando un impegno complessivo per i Comuni fino a fine anno intorno ai 230 milioni di euro”.

In materia di accoglienza diffusa, Muzzarelli ha infine sottolineato che, degli oltre 26mila posti offerti sul territorio nazionale attraverso i progetti candidati all’avviso nazionale appena chiuso, rivolto a Terzo settore e privato sociale, 1.036 provengono dall’Emilia-Romagna ed entro 10 giorni la procedura dovrebbe essere completata e validata.
Dovrebbe invece diventare operativa entro la settimana la piattaforma on line per chiedere il Contributo di Sostentamento per l’accoglienza in famiglia “che accoglie la nettissima maggioranza dei profughi ucraini”. Il provvedimento dura tre mesi e prevede un contributo di 300 euro al mese per adulto e 150 euro per minore. Possono presentare domanda i cittadini ucraini che sono in possesso o hanno richiesto il permesso di soggiorno per motivi umanitari, non quelli ospitati in strutture a carico dello Stato, delle Regioni o dei Comuni. Per ritirare il contributo sarà sufficiente presentarsi allo sportello ed esibire un documento di riconoscimento e la ricevuta di richiesta del permesso di soggiorno.