
La cerimonia della firma che ha sancito il rinnovo del patto di gemellaggio è avvenuta nel parco del Municipio di Barbezieux, accanto al monumento dedicato proprio ai gemellaggi con le città italiana, svizzera e tedesca. A firmare per Vignola la sindaca Emilia Muratori e per Barbezieux il primo cittadino André Meuraillon. Nell’occasione è stato anche piantato, nel parco, un olivo, albero della pace, ai cui piedi è stata apposta una targa con la scritta “Le radici dei nostri gemellaggi sono solide e devono continuare a durare per i nostri giovani”. Proprio il sindaco francese ha ricordato brevemente come è nato il rapporto di amicizia tra i due territori. Nel 1980, il signor Audran, all’epoca ispettore della gioventù e dello sport della Charente, in vacanza in Italia, passò per Vignola e qui vide nelle vetrine dei negozi della città dei barattoli di ciliegie al liquore. A Barbezieux, l’azienda Breton era famosa per i marrons glacés e le castagne in barattolo al cognac. Da queste produzioni similari, si svilupparono i primi contatti che sfociarono, il 15 aprile del 1982, nella ratifica della carta d’impegno tra i due Comuni che porta la firma dei primi cittadini di allora Jean Pauquet e Liliana Albertini.
Negli anni, i rapporti si sono consolidati con scambi reciproci in ambito culturale, educativo e sportivo. E anche in questi due anni in cui il Covid ha imposto l’impossibilità di incontrarsi, si è trovato il modo di collaborare in progetti comuni. “Devo innanzitutto ringraziare per il grande lavoro svolto negli anni dal Comitato gemellaggi. Grazie poi al sostegno della Regione Emilia-Romagna – ha ricordato Emilia Muratori – i ragazzi delle scuole delle città gemellate hanno realizzato un libro dal titolo “I giovani… immagini e parole verso uno sviluppo sostenibile”. Le voci dei nostri giovani si sono fatte sentire per riaffermare gli obiettivi dell’Agenda 2030 e per esprimere le loro emozioni, le loro speranze e le loro aspettative per il futuro del nostro pianeta. E’ necessario ascoltarli maggiormente e condividere i loro desideri di fratellanza e di rispetto reciproco fra i popoli, convinti come siamo che la pace a la democrazia si fondano su questi principi che sono alla base del nostro percorso di gemellaggio”. Anche il sindaco di Barbezieux ha volto lo sguardo al futuro: “Quando si soffiano le candeline per un anniversario – ha detto André Meuraillon – bisogna fare gli auguri. Oggi mi auguro che il gemellaggio tra i nostri Comuni permetta a numerosi giovani e alle loro famiglie di vivere nuove relazioni, di costruire insieme un futuro sempre più ricco di scoperte e di amicizie. Son quelle amicizie che, al di là delle istituzioni, fanno vivere l’Europa!”.




