
Il motivo pare sia stato il suo reiterato rifiuto di svolgere qualunque tipo di regolare lavoro, unito al suo stato di tossicodipendenza, mal tollerato in particolare dal nuovo compagno della madre, padre dei due bambini di minore età. Durante il litigio il ragazzo, in stato di agitazione, dopo essersi svestito, ha afferrato un grosso coltello presente in casa con lama di 23 centimetri, con il quale ha minacciato il patrigno e costretto tutta la famiglia a chiudersi in una stanza. Da lì la donna ha chiesto aiuto sul 112.
I Carabinieri prontamente intervenuti hanno fermato il giovane mentre, dopo essersi disfatto del coltello, tentava di lasciare l’abitazione. I familiari hanno riferito di una situazione che perdurava da tempo ma che la madre non aveva mai voluto denunciare per non aggravare la posizione del figlio, già responsabile di numerose condotte illecite e poco rispettose della legge, per cui recentemente era anche stato colpito dalla misura di prevenzione dell’avviso orale.
Recuperato e sequestrato il coltello adoperato per le minacce. A seguito dell’arresto il giovane è stato tradotto in carcere.




