
Dal dopoguerra si impegnò politicamente nel PCI, attraversando gli anni della ricostruzione e del benessere.
La sua storia di lavoro e passione politica è stata raccontata da Maurizio Garuti nel libro “Due soldi di cioccolata – Vita, amore, passione partigiana di una donna d’Emilia”.
La pubblicazione le valse, nel 2014, il riconoscimento cittadino dell’Ape d’argento: “Un lavoro particolarmente meritorio giunto nella fase della maturità, che aiuta a comprendere la condizione morale e materiale di quelle fasce di popolazione che, attraverso l’antifascismo, la Resistenza e il sogno di un mondo nuovo, seppero riscattare una condizione sociale e politica di subalternità cui erano state relegate dal potere delle classi dirigenti e da vent’anni di fascismo”.
Lina Serenari, consigliera comunale eletta nel 1946, parlando di Eleonora e delle altre partigiane, scrisse: “Sono donne che hanno rischiato la loro vita e quella dei loro familiari e che, finita la guerra, si sono organizzate nei partiti, nei sindacati, nelle associazioni, per affrontare nuove lotte, per andare avanti”.
Cordoglio è stato espresso dalla Sindaca Belinda Gottardi: “se ne va una delle ultime testimoni della guerra di Liberazione, la sua vita di impegno e di riscatto è un esempio per tutte e tutti noi”.
La camera ardente verrà allestita sabato 2 luglio alla Camera Mortuaria dell’Ospedale di Bentivoglio dalle ore 10,30 alle ore 11,15 dove sarà possibile darle l’ultimo saluto.
Indi si proseguirà per il Cimitero di Castel Maggiore dove interverranno l’amministrazione comunale di Castel Maggiore e l’ANPI.
Nella foto Eleonora con Belinda Gottardi e Marco Monesi nel 2014, in occasione del conferimento dell’Ape d’argento




