Proteggere i propri occhi quando si usano gli smartphone è importanteQuante volte avete sentito dire o detto di fare attenzione al tempo passato davanti allo schermo? Passare tanto tempo davanti allo schermo, specie davanti a schermi di piccole dimensioni, può causare danno anche irreversibile all’occhio umano.

Poiché al giorno d’oggi è diventato praticamente impossibile vivere senza effettivamente utilizzare lo smartphone per lavorare o per comunicare con il prossimo se ne deduce che bisogna trovare un modo per arginare i rischi derivanti dall’eccessivo utilizzo degli schermi.

Ci sono metodi e trucchi per poter migliorare il proprio rapporto con gli schermi: all’interno di questo articolo cercheremo di dare i migliori consigli sul tema.

Questione di occhio

L’occhio umano è una macchina meravigliosa che però non è nata con lo specifico scopo di fissare un piccolo schermo da sette pollici per ore.
Per questo motivo una delle prime cose da tenere in mente è che è importante fare diverse cose con i propri occhi.

Secondo gli oculisti di tutto il mondo la maniera più semplice per poter minimizzare i rischi è quello di seguire la regola del 20/20/20. Nonostante il nome piuttosto ridicolo, questa regola è in realtà molto interessante e permette alla pupilla di compiere dei movimenti che in un ambiente naturale farebbe automaticamente, preservando la vista.

Cosa suggerisce questa regola? Ogni 20 minuti è importanti guardare a qualcosa di distante (almeno 20 piedi o 6 metri) per almeno 20 secondi. In questa maniera è possibile portare il proprio occhio a compiere i movimenti che farebbe in condizioni normali, evitando stress eccessivi e suggerendo un corretto utilizzo di pupilla ed iride.

Estremamente importante per diminuire l’affaticamento dell’occhio è anche la combinazione di luminosità, contrasto e dimensioni testo. Una combinazione di luminosità e contrasto eccessivi portano lo schermo dello smartphone ad emanare immagini sgradevoli all’occhio, che deve far fatica per poterle discernere aumentando quindi la percentuale di fatica.

Inutile dire quanto sia importante anche parlare delle dimensioni del testo: un testo troppo piccolo risulterà poco leggibile ad occhio nudo e per quanto gli occhiali possono mitigare questo problema perché semplicemente non aumentare le dimensioni del font attraverso le impostazioni del telefono? È più comodo e permette di migliorare la qualità dell’esperienza.

 

Pulizia, distanza e… luci blu!

Due concetti molto importanti di cui è indispensabile tenere conto è l’importanza dell’utilizzare lo schermo secondo le indicazioni dei produttori.

Lo schermo per poter essere fruibile nella migliore maniera possibile deve essere pulito: la presenza di artefatti o sporcizia sulla superficie infatti può rendere difficoltosa la lettura, creando problemi simili a quelli delle dimensioni del testo.

Idem la distanza di utilizzo: il manuale di istruzioni di ogni smartphone indica la distanza corretta da cui esso dovrebbe essere utilizzato. In media per gli schermi degli smartphone che variano tra i 6 ed i 7 pollici la distanza corretta si attesta tra i 45 ed i 50 centimetri.

Dulcis in fundo c’è il nemico naturale di ogni riposino che si rispetti: la luce blu!
È stato scientificamente provato che la luce di colore blu di origine artificiale è dannosa per il ciclo sonno veglia dell’essere umano, creandone alterazioni. Per questo motivo sempre più dispositivi si stanno dotando di una funzione lato software per limitare la luminosità di questa specifica lunghezza d’onda, andando a stressare di meno l’occhio.

Conclusioni

Gli smartphone più recenti in circolazione impiegano schermi con tecnologie più amichevoli nei confronti degli occhi ed il nuovo HONOR 70 ne è un ottimo esempio. Grazie allo schermo curvo, l’occhio umano fa meno fatica a definire la superficie da analizzare visivamente portando quindi a meno fatica. Lo schermo, tra le altre cose, permette di visualizzare dei neri bellissimi grazie all’impiego della tecnologia OLED; un risultato non da tutti nel mercato attuale.