
L’esecuzione di questa misura aveva generato nell’uomo, un 49enne guastallese, una tale ira che, a poche ore dalla notifica, aveva sfogato sull’auto della moglie che, inerme dalla finestra, aveva assistito alla distruzione della sua Fiat Punto. Per questi fatti i carabinieri della stazione di Guastalla intervenuti nel 2020 avevano arrestato l’uomo a cui era stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari che successivamente, a seguito di altre violazioni, era stata aggravata con la custodia cautelare in carcere. Quest’ultimo provvedimento nel maggio 2021 era stato mitigato con i domiciliari e successivamente nel marzo di quest’anno con il divieto di avvicinamento.
Dopo 5 mesi di apparente tranquillità l’uomo, il 7 e l’8 settembre scorsi, in evidente stato d’ebbrezza, si è presentato sotto l’abitazione dell’ex moglie in palese violazione della misura, determinando l’arresto da parte dei carabinieri di Guastalla in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere immediatamente richiesta dalla Procura reggiana ed emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia. L’altra mattina i carabinieri della stazione di Guastalla, ricevuto il provvedimento, vi hanno dato esecuzione arrestando l’uomo che, al termine delle formalità di rito, è stato condotto in carcere.




