Dopo CRAC, ecco CRAD. Si amplia la proposta culturale a Castelnuovo Rangone con il nuovo progetto CRAD, dall’acronimo di Castelnuovo Rangone Arte Digitale. Sulla stessa idea e modalità dello spazio che da cinque anni è attivo in via della Conciliazione, dedicato alle installazioni, alla pittura e alla scultura, si affianca oggi il nuovo spazio espositivo presso l’antico oratorio della Madonna della Provvidenza, all’incrocio tra via Cesare Battisti e via Gaetano Ferrari.

Questo antico oratorio di inizio Ottocento si presterà nel tempo alla promozione dell’arte digitale, in un progetto innovativo e unico nel suo genere. Saranno proposti in visione gratuita e fruibile ad ogni ora del giorno e della notte video e animazioni, di artisti già affermati, in via di consolidamento o selezionati nelle Accademie d’arte di tutta Italia. Guardando attraverso la vecchia gelosia del portale dell’oratorio, i passanti potranno vedere un’opera d’arte digitale riprodotta su uno schermo LCD e leggerne la spiegazione su un apposito pannello posizionato a fianco. La sede espositiva diventa ancora più suggestiva dal crepuscolo in poi, perché evidenziata da una luce azzurrina.

L’antico oratorio è posto in un luogo di grande passaggio e interesse naturalistico, in uno snodo strategico del paese, al fine di massimizzare la fruizione a camminatori, sportivi, turisti e altre persone a passeggio, che di tanto in tanto potranno vedere sempre nuove opere di video e digital art, facendo la conoscenza di nuovi autori. L’arte digitale diventa così uno dei media elettivi per avvicinare ai linguaggi espressivi della cultura visiva contemporanea.

La scelta di questa antica chiesa non è casuale, dal momento che riporta l’attenzione alla dimensione più assoluta e contemplativa dell’arte, arricchendola del fascino e della seduzione che l’abbinamento tra un luogo antico e l’arte contemporanea possono creare avvicinandosi in un ossimoro, sottolineandone la tensione e rendendola emozionale.

A tenere a battesimo il nuovo spazio dedicato all’arte digitale, domenica 9 ottobre dalle 11.30, sarà il video “Il tempo delle mani” dell’artista Matteo Lucca, scultore di fama internazionale, attualmente impegnato nella realizzazione di opere monumentali di land art in casentino. Nell’opera di Lucca, sette donne compiono il rito della nascita che si esprime nel fare il pane, un rito che si fa scansione del tempo e del ritmo, scanditi dai gesti ripetuti che nell’impastare il pane si fanno danza. Una danza che nei suoi movimenti è creatrice di vita. Al centro c’è l’esperienza del rito del pane e la sua dimensione al femminile, l’impasto del video è diventato successivamente una delle figure femminili in pane che caratterizzano la ricerca principale dell’autore.

Il video di Lucca, realizzato in collaborazione con Iris Teatro Danza, sarà fruibile all’oratorio della Provvidenza fino a domenica 27 novembre.

 









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