
Insieme ricorderanno la figura di Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima di femminicidio, a cui la biblioteca stessa è intitolata, e analizzeranno gli strumenti che oggi le donne hanno a disposizione per riuscire ad uscire dalla spirale mortale della violenza. Un importante incontro che metterà in luce le realtà virtuose esistenti a Castelfranco, impegnate nel sostegno delle donne e di tutti nella lotta contro le ingiustizie.
“Essere presenti con eventi di sensibilizzazione è importante – dichiara l’Assessore alle Politiche di genere Rita Barbieri ricordando che – il 25 novembre è sempre bisognoso di testimonianza. La biblioteca intitolata ad una grande donna quale è stata Lea Garofalo e portare riflessioni in ambito legale, sono atti concreti che vanno proprio in questa direzione. E siamo felici che per l’evento del 25, oltre alla presenza di Libera, abbiamo anche la partecipazione dell’associazione Donne e Giustizia di Modena, team di legali a disposizione per consulenze a donne in difficoltà, già presenti anche nei due sportelli antiviolenza dell’Unione del Sorbara”.
“Se Lea ha avuto il coraggio di scegliere, noi dobbiamo avere il coraggio di ricordarla senza tentennamenti. Lo dobbiamo a Lea e a sua figlia Denise. Lo dobbiamo a noi stessi“.
dall’intervento di Daniela Marcone, coordinatrice nazionale di Libera Memoria
Ingresso libero e gratuito.




