Con l’arrivo delle prime nevicate le piste in montagna si ripopolano e a garantire la sicurezza di sciatori, snowboarder e amanti della neve c’è il personale della Polizia di Stato, con la sua specialità: la Polizia della montagna.

Sono, infatti, 218 gli agenti presenti in circa 50 delle più importanti stazioni sciistiche alpine e appenniniche del territorio nazionale. Gli operatori sono impegnati ad assicurare il rispetto delle regole in pista e intervengono in caso di incidenti, calamità naturali e per ogni necessità di soccorso.

Nel territorio della provincia di Reggio Emilia la Polizia della Montagna sarà presente,  fino al 2 maggio 2023, salvo riduzioni della stagione sciistica, dovute a eventuali variazioni climatiche, nel comprensorio montano di Cerreto Laghi, per assicurare l’attività d’Istituto e concorrere a quella di soccorso, con una unità specializzata nelle attività Sicurezza e Soccorso in Montagna, che ha svolto un addestramento presso il Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena.

Il Centro addestramento alpino di Moena, infatti, forma il personale della Polizia di Stato inquadrato nella specialità della “polizia della montagna” fornendo un addestramento su tre livelli. Innanzitutto, la formazione opera sul piano giuridico-operativo, per permettere agli agenti di poter ricostruire esattamente qualsiasi evento legato a infortuni ad alta quota. Il Centro di Moena, poi, fornisce ai poliziotti della neve, in ambito tecnico-teorico, gli strumenti per affrontare con professionalità ogni esigenza di soccorso anche in condizione atmosferiche estreme. Da ultimo, la Polizia della neve viene formata a livello sanitario, affinché ogni agente sia in grado di aiutare una persona in difficoltà, dal primo soccorso ai possibili attacchi di panico.

Il personale quindi è preparato per prestare il primo soccorso in caso di sciatori con contusioni e fratture, ma anche di fronte ad altre emergenze sanitarie gravi.

Il servizio offerto dall’ unità specializzata che sarà presente presso il comprensorio montano di Cerreto Laghi, benché si svolga in un contesto ambientale il cui riferimento prevalente è quello del comprensorio sciistico, trova il suo assetto nel più ampio concetto di “polizia di prossimità” e “sicurezza” con conseguente collocazione nell’alveo delle specifiche competenze dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di questa Questura, ferme restando le competenze del Centro di Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena (TN) per quanto riguarda il coordinamento tecnico.

Le regole dello sciatore

La pista va considerata come un complesso variabile di elementi: un ambiente le cui condizioni possono cambiare improvvisamente e che richiede un approccio di rispetto nei confronti degli altri sciatori e della montagna stessa, per questo è necessario rispettare le norme di comportamento nella pratica degli sport invernali. Qui di seguito si riportano le principali:

1 – Lo sciatore (o lo snowboarder) deve tenere una condotta che non costituisca pericolo per l’incolumità altrui, e che deve essere modulata in base alle caratteristiche della pista e della situazione ambientale.

2 – La velocità deve essere particolarmente moderata nei tratti in cui la visuale non è libera, in prossimità di fabbricati od ostacoli, negli incroci, nelle biforcazioni, nelle strettoie, in caso di nebbia o di foschia, e in presenza di principianti o in situazioni di affollamento.

3 – Lo sciatore a monte deve mantenere sempre una direzione che gli consenta di evitare collisioni o interferenze con lo sciatore a valle e in caso voglia sorpassare un altro sciatore deve assicurarsi di avere sufficiente spazio e visibilità, in modo da evitare intralci allo sciatore sorpassato.

4 – Negli incroci la precedenza va data a chi proviene da destra, salvo diverse indicazioni della segnaletica presente sulla pista.

5 – se si ha necessità di fermarsi bisogna portarsi a bordo pista, evitando i passaggi obbligati, la prossimità dei dossi o luoghi senza visibilità.

6 – I ragazzi di età inferiore ai 14 anni hanno l’obbligo di indossare un casco protettivo omologato.

7 – In caso di caduta o di incidente, lo sciatore, se è nella possibilità, deve liberare la pista portandosi ai suoi margini.

8 – Nel caso in cui si sia in presenza di un infortunato o di una persona in difficoltà prestare l’assistenza occorrente e comunicare tempestivamente presso qualunque stazione di chiamata l’avvenuto incidente.

9 – È vietato percorrere a piedi le piste, se non per casi di urgente necessità e tenendosi comunque ai bordi e segnalando la propria presenza con gli appostiti congegni di segnalazione luminosa e acustica. Inoltre, è vietato accedere ai mezzi meccanici adibiti al servizio e alla manutenzione delle piste e degli impianti durante il loro orario di apertura (anche qui salvo, ovviamente, i casi di necessità ed urgenza ma, comunque, sempre con l’utilizzo degli appositi congegni di segnalazione luminosa e acustica).

10 – Infine, sciatori, snowboarder e amanti della neve devono munirsi di appositi sistemi elettronici per assicurare un idoneo intervento di soccorso, quando a causa delle condizioni climatiche sussistono evidenti rischi di valanghe.

 

 

 









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