
In tale quadro nella mattinata di ieri Carabinieri e Polizia Locale dell’Unione hanno passato al setaccio l’intera zona con particolare riguardo all’area dell’insediamento. In prima battuta gli operanti hanno rilevato una situazione di forte degrado ambientale, constatando la presenza di un deposito incontrollati di rifiuti di varia natura sparsi ovunque e a contatto con la matrice ambientale, sia pericolosi che non pericolosi, nei pressi di una unità abitativa di proprietà di un 60enne originario dell’ex Jugoslavia. I rifiuti consistevano in bombole di gas, batterie al piombo, pannolini usati, vecchie bicilette, carrelli della spesa in disuso, rifiuti plastici, ferrosi e legnosi, stoviglie abbandonate ed altro. Erano inoltre presenti 5 autovetture fuori uso giacenti in stato d’abbandono che si presentavano “cannibalizzate” con vetri rotti, penumatici sgonfi, carrozzeria ammalorata con uno dei cinque veicoli che risultava incendiato e accartocciato su sé stesso. Per questi motivi si procedeva a contestare al 60enne una sanzione amministrativa pari a 1.200 euro per il deposito incontrollato di rifiuti, mentre sanzioni per oltre 1.500 a veicolo abbandonato venivano contestate ai relativi proprietari obbligati in solido per l’omessa consegna di veicolo destinato alla demolizione.

I controlli in via Pallone Ultimo, assicurano i carabinieri della Compagnia di Guastalla, verranno reiterati in maniera costante anche nei prossimi mesi per cercare di recidere il cordone ombelicale che lega il degrado a questa zona del comune di Guastalla.




