
Tra le novità che hanno suscitato molta curiosità lo spazio dedicato alla modenesità in cui sono state presentate alcune delle eccellenze del territorio. Gli amanti del bel canto, ad esempio, hanno potuto visitare l’installazione dedicata al Teatro Comunale “Pavarotti Freni”, caratterizzata anche dall’esposizione di uno dei frac indossati dal Maestro Luciano Pavarotti durante i suoi concerti, messo a disposizione dall’omonima Fondazione. Chi invece preferisce la gastronomia ha potuto scoprire le specialità del marchio della Camera di Commercio “Tradizione e Sapori di Modena”, il primo e unico paniere che tutela 26 eccellenze agroalimentari modenesi certificate da organismi indipendenti.
Molto apprezzate anche le aree in cui si poteva cercare tra oltre cinquantamila vinili il proprio disco preferito o rivivere i momenti d’oro delle figurine d’altri tempi a partire dalle immancabili collezioni dei calciatori della Panini.
“Rivedere così tanta gente in Fiera è una grande soddisfazione. Il merito dell’eccellente risultato ottenuto va prima di tutto agli espositori che ci hanno dato fiducia e a tutti coloro che ci hanno sostenuto, Provincia e Comune di Modena, Camera di Commercio, gli enti di promozione del territorio Modenatur e Modenamoremio, CONI, le Associazioni Imprenditoriali, CNA, Confesercenti, Confcommercio, Confesercenti e Lapam, la Casa Museo Luciano Pavarotti e il Museo della Bilancia. Ciò che è evidente è che, ancora una volta, appare fortissimo il legame tra la Fiera Campionaria di Modena e le radici del territorio geminiano. Un patrimonio, prima di tutto culturale, che abbiamo cercato di valorizzare al meglio cercando di introdurre degli elementi di novità in grado di attrarre visitatori di tutte le età” hanno sottolineato gli organizzatori della manifestazione.



