LECCE (ITALPRESS) – Colpo salvezza importantissimo per il Lecce, che vince il primo anticipo della 32esima giornata. Al Via del Mare battuta 1-0 l’Udinese: decide un penalty trasformato da Strefezza nella ripresa.
Baroni lancia proprio il brasiliano ex Spal e Colombo dal primo minuto nel tridente con Di Francesco, panchina per Ceesay e Banda. Sottil perde Beto, vittima di un colpo della strega: debutto da titolare in stagione per Nestorovski, alle cui spalle agisce Pereyra. Tanto possesso palla per il Lecce nel primo tempo ma le migliori occasioni arrivano in prossimità dell’intervallo e sono tutte per l’Udinese. In avvio non c’è granchè: una punizione dal limite di Strefezza viene deviata e finisce fuori dallo specchio; sul fronte opposto Gallo è provvidenziale in chiusura su Ehizibue. I padroni di casa provano a fare la partita e invocano un rigore per un presunto fallo di mano di Bijol in area Udinese, l’arbitro lascia correre e dopo pochi minuti il difensore sloveno salva i suoi allontanando in qualche modo un velenoso pallone che vagava a pochi passi dalla linea di porta. La girata acrobatica di Lovric è la più bella conclusione della prima frazione su cui si supera Falcone. Nel recupero calcia anche Walace da fuori: alto, ma non di molto. Cambia marcia il Lecce in avvio di ripresa. Di Francesco stacca di testa su cross di Blin però appoggia il pallone tra le braccia di Silvestri. L’11 giallorosso fa molto meglio quando batte il portiere capitalizzando un filtrante di Strefezza, ma l’urlo di gioia del gol gli resta strozzato in gola perchè si alza la bandierina del guardalinee per segnalare il fuorigioco. Per la squadra di Baroni l’appuntamento è rimandato solo di qualche minuto: contatto in area tra Udogie e Gendrey (segnalato dal Var all’arbitro Marchetti) e calcio di rigore. Dagli undici metri un glaciale Strefezza fa esplodere il Via del Mare. L’Udinese non ci sta a perdere e Sottil con i cambi disegna una squadra a trazione anteriore. La migliore chance per il pareggio capita a Ehizibue che trova sulla sua strada un grande intervento con i piedi di Falcone. Il forcing friulano continua nel finale, ma il muro salentino non crolla e dopo 7′ di recupero il triplice fischio dell’arbitro consegna ai giallorossi tre punti fondamentali.
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