Era solo metà febbraio quando, presso le Case Smeraldo, si cominciava la distribuzione dei primi kit per la nuova raccolta differenziata. Di lì a pochi giorni le nuove modalità di gestione dei rifiuti cominciavano a prendere corpo, e parole come “cassonetto informatizzato”, “Carta Smeraldo” e “porta a porta” diventavano sempre più diffusi, tra timori e prudente curiosità. Nei quartieri San Michele, Musicisti e Parco, i primi a sperimentare le novità, il nuovo modello entrava a regime attorno alla fine di marzo.

Oggi sono disponibili i risultati del primo mese del nuovo modello di gestione dei rifiuti, risultati che parlano chiaro: in sole 4 settimane la raccolta differenziata è passata dal 64%, che caratterizzava il Comune di Sassuolo a inizio progetto, al 70% relativo al mese di aprile. Una crescita di 6 punti percentuali che, naturalmente, tiene conto della performance dell’intero territorio comunale, benché solo circa in metà di esso sia stati avviati i nuovi servizi. Un dato, quindi, destinato ad aumentare man mano che i tecnici e gli operatori procederanno nell’adozione del nuovo modello anche nel resto del territorio di Sassuolo.

Questo risultato si deve alla campagna informativa fatta, agli interventi dei tecnici del Gestore e dell’Amministrazione e soprattutto alla collaborazione della cittadinanza e del mondo imprenditoriale, che hanno generalmente adottato il modello con scrupolo e grande senso civico. A dimostrare questa positiva inclinazione, viene in aiuto un altro dato: se si considera l’intero territorio comunale oltre l’80% degli utenti ha già ritirato la tessera, mentre nelle aree già completamente a regime questo dato sfiora il 90%.

“Non è abbastanza – aggiungere il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – perché se aumentare la percentuale della raccolta differenziata è fondamentale e la scelta fatta da Atersir va in questa direzione, altrettanto fondamentale è mantenere decoro e sicurezza in città. Sacchi colorati a bordo strada fino a tardo pomeriggio non garantiscono né l’una né l’altra cosa. Per questo nell’ultimo incontro con Hera sono stati messi a punto alcuni meccanismi che, ci auguriamo, vadano nella direzione voluta perché i marciapiedi sono fatti per i pedoni, non possono essere occupati gran parte del giorno da sacchi colorati che mettono a rischio la sicurezza di chi, soprattutto quando sono tanti e quindi non disposti ordinatamente, è costretto a scendere e camminare lungo la carreggiata per passare. Così come è da affinare la funzionalità delle Carte Smeraldo che ancora difettano di alcuni problemi di gioventù e che, a volte, vengono riconosciute dai cassonetti ma non li aprono”.

 

I prossimi passi: completamento della trasformazione e recupero dei “dettagli”

Nelle prossime settimane gli operatori di Hera procederanno a ultimare le modifiche nelle porzioni del territorio comunale in cui ancora sono presenti i precedenti servizi. Inoltre, si concentreranno sulle “rifiniture”: in primo luogo, si promuoverà una ulteriore e ancora più capillare diffusione della Carta Smeraldo: senza questa importante tesserina, infatti, non è tecnicamente possibile utilizzare i nuovi cassonetti stradali. Chi ancora non avesse ritirato il kit, ora può farlo presso la Stazione Ecologica Arcobaleno, aperta martedì e giovedì con orario continuato (9 – 18), sabato solo la mattina (9 – 13).

In secondo luogo, molta attenzione verrà dedicata a correggere gli errori di esposizione dei rifiuti di carta e plastica raccolti porta a porta: affinché questo servizio sia efficiente e possa garantire il decoro che la città di Sassuolo merita, è importante non solo che il Gestore sia puntuale nel rispettare gli orari di raccolta, convenuti entro le prime ore del pomeriggio per la carta e per la plastica, ma che anche cittadini e imprese siano meticolosi nel non esporre i loro rifiuti né troppo presto (nel qual caso rimarrebbero sul suolo pubblico per troppo tempo, causando una sensazione di degrado, e attirando altri abbandoni) né troppo tardi, con il rischio che il ritiro in zona sia stato già effettuato: in questo caso, infatti, il rifiuto rimarrebbe in strada per diverse ore prima che intervenga il secondo passaggio “di controllo”, che viene sempre garantito ma solo alla fine dei turni ordinari.

Dunque, è di fondamentale importanza che i sacchi gialli e azzurri – ciascuno secondo il giorno indicato nel calendario – vengano esposti solo nella serata del giorno precedente la raccolta, che avviene a partire dalle prime ore del mattino.









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