Si chiama “LEI Rooms”, dove il pronome femminile è anche l’acronimo di Legalità Emancipazione Indipendenza: a Maranello ha inaugurato ufficialmente il room and breakfast ricavato dalla villa confiscata alla criminalità organizzata e gestito da donne con storie di fragilità alle spalle.
La struttura ricettiva di Via Fondo Val Grizzaga, sulle colline di Fogliano, è nata da un progetto di inclusione sociale e promozione della legalità e si rivolge ad aziende, istituzioni e turisti.

Il taglio del nastro è avvenuto giovedì 22 giugno con un welcome day: presenti all’inaugurazione il sindaco di Maranello Luigi Zironi e la vicesindaca Mariaelena Mililli, l’assessore ai servizi sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico Francesco Tosi, insieme a Loretta Michelini, presidente di Mondo Donna Onlus, associazione cui è affidata la gestione della struttura, alla coordinatrice del progetto Irina Biafore, a Isabella Masina, Vicepresidente di Avviso Pubblico e Giulia Tosti dell’Associazione Libera.
Collocato a Fogliano, in una tranquilla zona residenziale vicina al verde delle colline, a pochi minuti di auto dal distretto ceramico e dal Museo Ferrari, e realizzato nella villa confiscata alla criminalità organizzata affidata al Comune di Maranello, che ne ha curato la ristrutturazione, il room and breakfast è gestito da uno staff tutto al femminile, un gruppo di donne con esperienze personali drammatiche alle spalle, che grazie ad una apposita formazione hanno acquisito specifiche competenze nel settore dell’hospitality. A curare il progetto l’associazione Mondo Donna Onlus che da oltre 25 anni gestisce progetti di accoglienza e inclusione.
La struttura offre camere di varie tipologie con colazione a buffet, è dotata di un’area fitness e benessere, di una meeting room attrezzata e di un giardino arredato disponibile anche come location per eventi privati e aziendali. I suoi spazi sono dedicati a Margherita Hack, astrofisica, a Franca Viola, prima donna italiana ad aver rifiutato il matrimonio riparatore, ad Angela Davis, attivista del movimento afroamericano, a Malala Yousafzai, attivista impegnata per i diritti civili delle donne, Premio Nobel per la pace. E a tutte le donne che hanno avuto il coraggio di sfidare l’ingiustizia e la violenza.


Scheda di approfondimento

La villa di Fogliano di Maranello confiscata alla criminalità organizzata è stata completamente ristrutturata e riconvertita a struttura turistica di “room and breakfast”, grazie al progetto dell’amministrazione comunale co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, realizzato nell’ambito del progetto “Orme di legalità: sui passi delle donne coraggiose”. Un intervento che ha permesso l’avvio dell’attività di ricezione e accoglienza all’interno della struttura, la cui gestione è curata da donne con storie di sofferenza alle spalle, avviate in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo realizzato dal Comune di Maranello in collaborazione con il Centro Antiviolenza Tina e con IAL Emilia-Romagna.
Una opportunità importante di ripartenza, sul piano personale, sociale e professionale, per donne con una storia individuale difficile, ragazze madri o in difficoltà, inserite in un percorso virtuoso, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Servizi Sociali distrettuali, per dare una svolta alla propria condizione di fragilità e disagio.
Una nuova possibilità di inserimento sociale, di ritorno alla vita lavorativa e di relazione dopo esperienze spesso traumatiche e drammatiche, che si inserisce nel contesto più ampio delle politiche di tutela delle donne intraprese dal Comune di Maranello e condivise attraverso il protocollo sulle pari opportunità sottoscritto dai Comuni dell’Unione del Distretto Ceramico.
Per gestire la struttura, le donne coinvolte hanno partecipato nei mesi scorsi a un percorso di formazione tra teoria e pratica: diverse le materie affrontate, dalla sicurezza sul lavoro al protocollo alimentare HACCP, dalla comunicazione alla ricezione alberghiera, dall’housekeeping alla somministrazione di colazioni e aperitivi, per formare figure che vanno dall’addetta al ricevimento a chi si dovrà occupare di produzione e distribuzione pasti per la prima colazione.
L’intervento di riqualificazione che ha permesso di trasformare la villa di Fogliano in struttura ricettiva ha visto la ristrutturazione e adeguamento degli spazi: dal rifacimento alla messa a norma degli impianti, dalle opere di rifinitura alla sistemazione degli elementi abusivi, fino alla realizzazione di camere per gli ospiti, cucina e servizi.
L’immobile oggetto dell’intervento era stato sequestrato nell’ambito dell’indagine (convenzionalmente denominata Point Break), condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Modena dal 26 luglio 2006, giorno dell’attentato esplosivo all’Agenzia delle Entrate di Sassuolo. L’attività consentì di ricondurre l’attentato ad un’azione di matrice mafiosa e di trarre in arresto sette persone di origine calabrese per il reato di reimpiego di denaro della cosca di ’ndrangheta “Arena” di Isola di Capo Rizzuto, reato attuato mediante società del modenese (oltre che di reati fallimentari e tributari e una tentata estorsione). Il nucleo investigativo dei Carabinieri di Modena, nell’ambito di un più ampio sequestro preventivo di beni, tra i quali figurava anche la villa di Maranello, la sottrasse dalle mani della criminalità organizzata, all’epoca di proprietà di un imprenditore, arrestato nell’operazione. A seguito della Sentenza della suprema Corte di Cassazione del 2014, la villa di Maranello è stata definitivamente confiscata ed è successivamente divenuta di proprietà del Comune.
Contestualmente, il Comune ha elaborato un progetto e lo ha presentato alla Regione, ottenendo contributi complessivi per 391mila e 600 euro. A questa somma il Comune ha aggiunto 134mila e 716 euro, per una spesa totale di 526mila e 316 euro.