
Da alcuni giorni vivono così con nuovi organi 6 uomini e 5 donne: si tratta per la maggior parte di residenti emiliano-romagnoli (7), mentre altri 4 pazienti provengono da fuori regione. La più giovane ha appena 28 anni, il più anziano ben 79. E nell’elenco figurano anche un trapianto programmato da vivente e un trapianto richiesto in urgenza causa impossibilità di proseguire con la dialisi.
Degli interventi si è incaricata l’équipe del professor Matteo Ravaioli, direttore del programma di Chirurgia addominale nell’insufficienza d’organo terminale e nei pazienti con trapianto d’organo, mentre i pazienti sono stati seguiti dagli specialisti della Nefrologia, coordinati dalla professoressa Giorgia Comai. Fondamentale, per il buon successo dei trapianti, la collaborazione della Terapia intensiva Post Chirurgica diretta da Antonio Siniscalchi e dell’Anatomia Patologica diretta dalla professoressa Antonietta d’Errico nonché lo sforzo di tutto il personale tecnico e infermieristico.

Gli 11 trapianti eseguiti la scorsa settimana testimoniano però anche il buon funzionamento della fase di donazione coordinata dal Centro Riferimento Trapianti regionale: gli organi sono stati infatti prelevati presso le sedi di Piacenza, Ferrara, Reggio Emilia e Modena. Il Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna rappresenta un modello organizzativo che coordina una rete regionale, ed è il primo esempio in Italia di una struttura dedicata a rendere più efficiente la collaborazione tra gli ospedali in tema di trapianti. Questa organismo operativo-gestionale regionale con sede presso l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola ha l’obiettivo di far funzionare al meglio il percorso di donazione e trapianto di organi e tessuti. In 26 anni la rete ha prodotto oltre 5.700 segnalazioni di potenziali donatori, 3.200 dei quali divenuti poi effettivi dopo le verifiche del caso. Nonostante le inevitabili difficoltà nel 2020 il numero dei trapianti realizzati complessivamente (considerati tutti gli organi) è rimasto stabile, mentre il 2021 si è chiuso con un nuovo record: 488. Quest’ultimo dato, poi, è ulteriormente migliorato nel 2022 con 516 trapianti: al momento la proiezione al 31 dicembre 2023 è di 578 trapianti.




