
Nel frattempo continuano a crescere le richieste di aiuto: dalle 4.379 del 2022 si è passati alle 5.898 del 2023 fra telefonate, contatti mail e WhatsApp.
Sono numeri in continua crescita, se si pensa che nel 2019 erano appena 2.061, nel 2020 toccavano quota 2.464 e nel 2021 arrivavano a 3.783.
“Viviamo in un contesto nel quale la fragilità emotiva è accentuata – spiega il Presidente di Telefono Amico Modena Osvaldo Mussatti – ma, allo stesso tempo, emergono segnali positivi di apertura alla condivisione delle proprie difficoltà, segno di una crescente consapevolezza e accettazione della necessità di supporto psicologico e sociale. Il nostro è un servizio di ascolto attivo, ogni anno facciamo nuovi corsi per aspiranti volontari perché da noi c’è sempre spazio per chi vuole ascoltare”.
Fra i problemi prevalenti proposti agli operatori volontari ci sono la malattia psichica e il disagio psicologico ma sono molti forti anche stati di profonda tristezza, solitudine e ogni tipo di problematica individuale.
Chi si rivolge al servizio tramite telefono è prevalentemente di sesso maschile (circa il 56%) mentre la fascia di età più rappresentata è quella 56/65 anni. Più giovane (19/25 anni la fascia più attiva) e femminile (57,94%) l’accesso tramite WhatsApp, ancor più il contatto via mail: 61,70% donne, fascia d’età prevalente 15/18 anni.
Telefono Amico è una organizzazione di volontariato che vuole aiutare le persone a superare le tensioni emotive e a far ritrovare benessere nelle relazioni personali; promuove la cultura dell’ascolto empatico come fattore di salute emozionale e di contrasto alla solitudine.
Offre un servizio anonimo, indipendente da ideologie politiche e religiose, nel rispetto delle idee e del disagio di chi chiama. È componente del comitato internazionale di Ifotes (International Federation of Telephone Emergency Service), l’organizzazione internazionale che riunisce le helpline in Europa e nel mondo.




