Un “dispositivo di memoria” che andrà ad affiancarsi agli altri che costellano il centro storico: questo è il modo con cui il Comune di Scandiano, raccogliendo una proposta di ANPI Scandiano, vuole ricordare Oreste “Aristide” Incerti Rinaldi, che fu ucciso il 24 febbraio 1915.

La targa metallica – che riporta, stilizzati, un fucile spezzato, un gruppo di manifestanti e il viso del giovane scandianese – sarà dotata di un codice QR che permetterà a cittadini e visitatori dotati di smartphone di leggere la storia dell’antimilitarista.

La placca sarà apposta sulla facciata del municipio, accanto al portone, sabato 24 febbraio alle ore 11, alla presenza della nipote di Aristide, Marta Berselli, che ha fortemente voluto che il nonno venisse ricordato, di ANPI Scandiano che ne ha raccolto e sostenuto la proposta, dell’assessore alla cultura Matteo Caffettani e di una classe dell’Istituto superiore P. Gobetti, che ha partecipato ai percorsi della memoria organizzati da Anpi Scandiano.

LA STORIA

Il 24 febbraio 1915 Aristide Incerti Rinaldi, di orientamento socialista, manifestava contro l’entrata in guerra, convinto che alla popolazione non servisse combattere, ma “pane e lavoro”. Fu colpito a morte durante uno scontro tra manifestanti, esercito e carabinieri, proprio davanti al municipio: morì dopo una lunga agonia, a soli 33 anni, lasciando la moglie e quattro figli ancora piccoli. Il giorno dopo i tragici fatti di Scandiano anche altri due reggiani, Fermo Angioletti e Mario Baricchi, furono uccisi dal Regio Esercito davanti al Teatro Ariosto a Reggio Emilia durante una manifestazione di protesta: sono ricordati da una targa affissa sul muro esterno del teatro.

Anche il fratello di Aristide, Alfredo, che condivideva gli stessi ideali, venne ucciso dai fascisti qualche anno dopo, nel 1922.