
Per questi motivi, con l’accusa di lesioni personali, i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza, a conclusione delle indagini, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna un minore adolescente residente in provincia di Reggio Emilia. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
La vittima ha raccontato che da circa un anno subiva, quasi ogni giorno, in classe o fuori dall’istituto scolastico, gravi offese da parte di un suo coetaneo compagno di scuola, in un’occasione era stato colpito volutamente in testa con un pallone. In altre occasioni, per metterlo in cattiva luce agli occhi degli altri compagni, si sarebbe impossessato di alcuni oggetti di proprietà degli altri alunni, per poi riporli nello zaino della vittima facendo credere che fosse stato lui a rubarli. Fatti che hanno ingenerato nella vittima un forte stato di ansia e paura di uscire di casa e di non voler più frequentare la scuola. L’ultimo episodio, che ha indotto il padre a rivolgersi ai carabinieri per denunciare quanto il figlio subiva da tempo, è avvenuto il 14 febbraio quando il ragazzo si trovava presso la fermata dell’autobus e notava venirgli incontro il compagno di scuola, il quale urlava il suo nome rivolgendogli insulti quali “sei furbo a scuola, fai delle scemenze”, “sei stupido”, ed altre offese. La vittima lo ignorava ma lo stesso continuava a schernirlo, e cominciando dapprima a tirargli lo zaino di scuola che aveva indosso, gli afferrava una gamba facendolo cadere a terra, sul marciapiede. La vittima riportava sbucciature sul gomito, ginocchio e caviglie giudicate guaribili dai sanitari in qualche giorno.
I carabinieri, acquisita la denuncia davano subito avvio alle indagini, che supportate anche da concordi testimonianze, permettevano di ricostruire i fatti e acquisire presunti elementi di responsabilità a carico del minore, che veniva denunciati in stato di libertà all’A. G. minorile di Bologna.




