Sara Beltrami
Portavoce e promotrice campagna Endometriosi

Dopo che in Emilia Romagna l’emendamento sull’endometriosi era stato nuovamente bocciato, con 19 voti favorevoli e 27 contrari, la petizione per l’endometriosi aveva visto una secca battuta d’arresto, che sembrava non lasciare spazio a nuove manovre di impegno. Da qui la decisione di ripartire il 23 marzo proprio da Roma, e dal cuore della vita politica nazionale con una manifestazione che ha visto la presenza di associazionismo e mondo sindacale.

In prossimità della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza dell’endometriosi, l’associazione nazionale La Voce di una è la Voce di tutte odv è scesa in piazza nella Capitale, a poche centinaia di metri dal Parlamento, con il Comitato Endometriosi: firma adesso!, le associazioni Endo-Care e Aendo, e i progetti Endo-Team ed Endo-Voice. Le attiviste aprono una nuova stagione di iniziative, in vista delle elezioni europee del 2024, che si terranno da giovedì 6 a domenica 9 giugno.

Così come avvenuto per le nazionali nel 2022, il comitato intende puntare i riflettori sul tema sanitario. Dal 23 marzo 2024 la petizione viene riprodotta anche online: “Vogliamo continuare a far sentire la voce dei cittadini e dei pazienti alla politica anche durante la campagna elettorale, quando il tema della sanità spesso passa in secondo piano. Possibile che siano le associazioni di medici e pazienti a sostituirsi alle istituzioni?” spiegano le associazioni.

La petizione “cartacea” nei comuni italiani e nelle regioni, e il voto delle mozioni, rimangono lo strumento legislativo principale e ufficialmente riconosciuti per la richiesta delle tutele. La petizione online può però aggiungere un ulteriore peso politico alla causa.

Come spiegato dalla portavoce e promotrice della campagna Endometriosi: firma adesso!, Sara Beltrami, “l’obiettivo è responsabilizzare candidate e candidati e inserire il tema nell’agenda della campagna elettorale europea, in vista del voto di maggio”. Un appello è stato rivolto anche durante la manifestazione, invitando i candidati ad impegnarsi sottoscrivendo il documento e a rilanciare la questione a Bruxelles.

Nel 2023 infatti, l’europarlamentare Sabrina Pignedoli aveva presentato un’interrogazione sottoscritta da tutti i gruppi politici per invitare la Commissione Europea a muoversi sul tema dell’endometriosi, appoggiando la battaglia del comitato “Endometriosi: firma adesso!”, alla quale avevano aderito 26 europarlamentari di tutti gli schieramenti politici.

Presto a Reggio Emilia si terrà anche un dibattito all’americana sul tema endometriosi tra le candidate in corsa per discutere di endometriosi, medicina di genere e salute femminile.

Si firma al link https://www.change.org/p/endometriosi-firma-adesso