
“Chiuso nel minor tempo possibile il primo macro-intervento, stiamo ora completando la ricostruzione dei rilevati degli argini- commenta Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile-. Questo è sicuramente il cantiere più complesso e oneroso attivato dopo agli eventi di maggio scorso, che hanno causato danni ingenti delle sponde arginali dell’Idice per circa 4 chilometri. Dopo aver lavorato ininterrottamente per tutta l’estate- prosegue Priolo-, riportando nel proprio letto il corso d’acqua e garantendo il deflusso estivo, si prosegue alla ricostruzione degli argini e alla loro impermeabilizzazione”.
Il primo intervento, già concluso, ha visto la risistemazione nell’alveo del corso d’acqua, la realizzazione di una prima “tura” (per la chiusura della falla) in massi e argilla lunga 115 metri e l’allargamento dell’Idice di valle per velocizzarne il deflusso.
Per quanto riguarda il secondo intervento, la ricostruzione degli argini in destra e sinistra idraulica, ha già superato ovunque la seconda banca arginale. I lavori stanno continuando con le diaframmature plastiche, che servono a impermeabilizzare gli argini e proteggere le parti non ricostruite e parzialmente danneggiate. La conclusione dei lavori sugli argini in sinistra idraulica è prevista entro fine aprile. Da fine giugno si potranno realizzare le sommità degli argini di entrambe le sponde e portare le quote a quelle originarie. Il completamento dei lavori, a oggi, è previsto nel mese di luglio.
Previsto, infine, un ulteriore stralcio di lavori da 20 milioni di euro: consentirà di “riallineare” gli argini fra i tratti ricostruiti e quelli che originariamente sono stati meno danneggiati e non hanno quindi avuto bisogno di una ricostruzione totale.



