
Gli stessi, come noto, il 7 aprile, con l’utilizzo di bastoni e machete, avevano aggredito – per aver invitato alla festa del Ramadan individui a loro sgraditi – due loro connazionali arrecando, in particolare in uno dei due, gravi lesioni in regioni corporali vitali e compiendo atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionarne il decesso.
All’esito dell’udienza il Giudice, concordando sulla qualificazione giuridica del delitto, sui gravi indizi di colpevolezza assunti dalla Procura e sul concreto pericolo di fuga, ha disposto per tutti la custodia cautelare in carcere.




