
La vicenda è iniziata a gennaio, quando la madre del ragazzo si è rivolta ai Carabinieri per denunciare il figlio convivente. La donna ha raccontato ai militari di non essere più in grado di sopportare un regime di vita angoscioso e intollerabile, caratterizzato da ingiurie, minacce, percosse e lesioni ad opera del figlio che rifiutando di accettare le regole familiari, si sarebbe reso presumibilmente responsabile di maltrattamenti ai danni della madre e anche lesioni personali, a seguito di un pugno che la donna avrebbe ricevuto nel corso di una discussione domestica, riportando cinque giorni di prognosi.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero, disponendo nei confronti del presunto responsabile l’applicazione del collocamento in comunità.




