
Basata sulla Dichiarazione di Milano del 2022, la giornata focalizza l’attenzione sull’impatto degli ormoni sulla nostra salute per trasmettere 10 raccomandazioni: stile di vita sano, introito giornaliero adeguato di vitamina D, iodio e calcio, attenzione agli interferenti endocrini ovvero sostanze chimiche che incontriamo nel quotidiano attraverso il cibo, l’acqua, l’aria, la pelle, oppure sono trasmesse dalla madre nella gravidanza o nell’allattamento. Il rischio è lo sviluppo di tumori, obesità, diabete, malattie tiroidee, osteoporosi e infertilità.
Con l’European Hormone Day le società scientifiche intendono ricordare alle istituzioni l’importanza di includere la promozione della salute ormonale nelle politiche sanitarie nazionali ed europee, in particolare in quattro ambiti: tumori, obesità, interferenti endocrini e malattie rare. Gli specialisti evidenziano l’importanza di riconoscere l’obesità come malattia cronica e di applicare norme più stringenti in tema di produzione, distribuzione ed esposizione a pesticidi, biocidi e prodotti di consumo contenenti possibili interferenti endocrini, oltre che investire risorse nello studio e trattamento di tumori endocrini e malattie endocrine rare.
Gli ormoni e le patologie endocrine
Gli ormoni sono messaggeri biologici prodotti dalle ghiandole endocrine quali: ipofisi, tiroide, surreni, pancreas, paratiroidi, testicoli e ovaie, ma anche da altri organi del nostro corpo, come cervello, stomaco e intestino, cuore, reni, cute, tessuto adiposo, polmoni e osso.
Una volta secreti, gli ormoni innescano una cellulare. Nel corpo umano esistono centinaia di ormoni: testosterone, estrogeni, cortisolo, ormoni tiroidei, prolattina, ormone della crescita, melatonina, insulina, leptina e tanti altri. Ognuno esercita funzioni biologiche specifiche, ad esempio la crescita nel bambino, la regolazione del metabolismo e il ritmo sonno-veglia, i caratteri sessuali e la fertilità, concorrendo globalmente al benessere psico-fisico dell’individuo.
Uno squilibrio ormonale può condurre a patologie croniche molto comuni come diabete mellito, obesità, ipertensione arteriosa, osteoporosi, malattie tiroidee, disturbi dell’accrescimento, infertilità e disfunzioni sessuali. Si stima che tre persone su quattro nel corso della vita dovranno rivolgersi ad un endocrinologo.
Patologie endocrine rare: sono oltre 400, solo in Europa interessano milioni di persone, e sono spesso non riconosciute. In alcune la base genetica è determinante per l’insorgere della malattia, in altre, come obesità e diabete mellito, prevale la componente ambientale e la loro incidenza potrebbe ridursi con un’adeguata prevenzione.




