
Sono state riscontrate ulteriori irregolarità comportanti conseguenze sotto il profilo contributivo e assicurativo, oltre che violazioni in materia di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro. Le attività ispettive hanno riguardato soggetti economici operanti in vari settori: dalla ristorazione ai negozi alimentari, oltre che a imprese operanti nell’agricoltura e nell’edilizia.
Gli obiettivi sono stati individuati a seguito di attività di intelligence e analisi di rischio sviluppate in sinergia dai Finanzieri del Gruppo di Modena assieme ai funzionari dei menzionati Enti ispettivi, tanto da comportare, nella maggioranza dei controlli, anche l’adozione, da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, del provvedimento di sospensione dell’attività per l’impiego di personale “in nero” in misura superiore al 10% del totale dei lavoratori occupati, così come previsto dall’art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008.

Il contrasto al lavoro sommerso costituisce una delle priorità dell’attività ispettiva, rappresentando lo stesso una piaga per l’intero sistema economico, giacché sottrae risorse all’Erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso in condizioni di fragilità, e incide negativamente sulla concorrenza leale tra imprese.




