
L’allevatore, già noto alle forze dell’ordine per l’utilizzo di pratiche di cattura di uccelli non consentite, aveva posto in funzione un impianto di cattura costituito da reti verticali (di tipo mist-net) e richiami elettroacustici per la cattura di uccelli, tutti sottoposti a sequestro penale.
Inoltre gli state contestate numerose violazioni amministrative per la non corretta gestione dell’allevamento.
La polizia provinciale ricorda che le attività venatorie e di allevamento faunistico hanno norme e protocolli molto chiari e che prima ancora di essere rispettati devono essere conosciuti nei dettagli. A tal fine può sempre essere utile un contatto diretto con gli organi preposti al rilascio degli atti autorizzatori (in particolare la Regione Emilia-Romagna) e al controllo. Il compito della polizia provinciale è anche quello di assicurarne il pieno rispetto, per la tutela dell’ambiente e della fauna.




