
Il team modenese oltra a organizzare ha presentato alcune relazioni al congresso e sono stati coinvolti i genitori per sentire l’esperienza dal loro punto di vista. Tra i partecipanti, il prof. Fabrizio Ferrari, presidente di Pollicino – Associazione Sostegno Neonatologia.
“Il pretermine – commenta il prof. Alberto Berardi – rappresenta ancora oggi una sfida unica in ambito neonatologico, non solo per le complessità legate all’immaturità dei suoi organi, ma anche per l’estrema vulnerabilità del suo sistema nervoso centrale, ancora immaturo e suscettibile a complicanze neurologiche di varia tipologia. Le evidenze scientifiche suggeriscono che precoci esperienze ambientali non fisiologiche possono influenzare negativamente la maturazione cerebrale e impattare sullo sviluppo cognitivo, motorio e comportamentale a breve e lungo termine”.
Il congresso ha preso in rassegna i rischi neuro-evolutivi connessi alla nascita pretermine spaziando dal periodo prenatale a quello postnatale, esplorando i principali processi neurobiologici coinvolti, gli strumenti diagnostici e le migliori pratiche di assistenza e cura. Accanto alla diagnosi delle complicanze neurologiche che possono emergere in questa fase critica dello sviluppo cerebrale, particolare attenzione è stata rivolta alla neuro-protezione e ad interventi volti a minimizzare i danni cerebrali e a migliorare lo sviluppo neurologico.
Infine, è stata sottolineata l’importanza fondamentale dell’approccio di neuro-developmental care e family-centered care per proteggere il cervello del neonato pretermine durante una finestra temporale molto delicata e per implementare interventi personalizzati che favoriscano lo sviluppo ottimale del neonato.



