
L’intervento ha permesso il rifacimento di alcune parti sia interne che esterne dello stabile: in particolare, sono state sostituite due pareti per garantire ancora più privacy a livello acustico, cambiati i citofoni, rifatta la pavimentazione dell’ambulatorio infermieristico. A ciò si sono aggiunte manutenzioni varie, tra cui il cambio dei pannelli di alcune parti di soffitto e la nuova porta di vetro tra l’entrata principale e il resto della struttura.
Nella Casa della Comunità ‘La Carrucola’ sono attivi il punto prelievi, l’infermiere di comunità, il consultorio e alcuni ambulatori specialistici. Sono presenti, inoltre, gli studi dei Medici di Medicina Generale e del Pediatra di Libera Scelta, i servizi sociali e la sede dell’AVIS locale.
E’ inoltre presente un percorso per i pazienti diabetologici e nel corso del 2025 verranno implementati ulteriori programmi di presa in carico delle cronicità e dei pazienti fragili.
“Grazie a questi lavori, i cittadini possono ora godere di spazi più confortevoli e funzionali, che certamente restituiscono all’utenza un servizio migliorato – afferma Iacopo Lagazzi, Presidente dell’Unione terre di Castelli e Sindaco di Guiglia -. È doveroso sottolineare come sia importante che l’Azienda AUSL di Modena continui ad investire risorse in strutture decentrate, come la nostra, situate in zone montane e lontane dai presidi ospedalieri, a garanzia delle popolazioni più deboli e fragili. Per me è un’emozione tagliare il nastro sui nuovi spazi, perché sono consapevole del benessere che tale intervento apporta ai miei cittadini, ma anche dei tanti sforzi, su più fronti, che sono stati compiuti per realizzarlo. A tal proposito ringrazio la Direzione generale dell’Ausl, gli operatori della struttura per il loro impegno quotidiano e tutti i tecnici e operai che hanno portato avanti e concluso il cantiere”.
“Grazie ai fondi PNRR abbiamo avviato un vasto programma di ristrutturazioni in diverse Case della Comunità in tutta la provincia, compresa quella di Guiglia, che rappresenta un presidio fondamentale per la montagna, non solo dal punto di vista medico – dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Modena -. Rendere ancora più accoglienti questi ambienti significa garantire alla popolazione una permanenza più gradevole, oltre ad assicurare un accesso ancora più facilitato alla struttura stessa e spazi di lavoro più confortevoli per operatori e professionisti sanitari”.




