
“Con questa iniziativa vogliamo da un lato cercare di contribuire, seppur in minima parte, a un risarcimento nei confronti di tutte quelle persone con più di 65 anni che hanno subito loro malgrado un reato – spiega l’assessora al welfare Marina Malpensa – Dall’altro dimostrare con un gesto concreto che, quando si è vittima di certi episodi, non si è mai da soli e che è importante continuare a sentirsi parte di una comunità che si fa carico delle difficoltà dei propri cittadini”. “Spesso una persona anziana che subisce una truffa o un furto si sente vittima due volte, provando quasi un senso di vergogna per quel che è accaduto e arrivando addirittura a decidere di non denunciare – aggiunge la vicesindaca e assessora alla sicurezza Sara Bonafè – Questo protocollo, invece, serve proprio per diffondere il più possibile il messaggio che denunciare non è mai inutile e che solo attraverso una campagna di sensibilizzazione verso queste tematiche cerchiamo di prevenire certi episodi in sinergia con le forze dell’ordine che hanno la competenza del controllo e del presidio del territorio”.
Nello specifico il protocollo prevede che per eventi come scippi e rapine sia disposto un rimborso di 100 euro per sinistro all’anno, mentre è previsto un contributo fino a 300 euro come contributo alle spese di ripristino di porte, serrature o finestre in seguito ad un furto in appartamento con o senza scasso. Il rimborso richiesto potrà salire fino a un massimo di 500 euro nel caso la rapina o il furto si verifichi nel giorno del ritiro della pensione. Tutti i contributi potranno essere concessi solo nel caso in cui chi ne faccia richiesta non sia già titolare di una polizza assicurativa.
Per richiedere il sostegno economico erogato dal Comune di San Lazzaro è necessario presentare la richiesta compilando un modulo disponibile agli sportelli Spi-Cgil, Cisl-Fnp, Uil-Uilp e Cna che poi provvederanno a inviare tutta la documentazione, compresa copia della denuncia, agli uffici comunali.




