
L’armadio Bul presente in via Napoli contiene le apparecchiature che smistano il segnale della fibra ottica, fungendo da punto di connessione intermedio tra la rete principale e gli utenti finali che hanno sede in un raggio di circa 700 metri. A queste imprese viene così offerta la possibilità, ad un costo molto contenuto, di ottenere il collegamento fisico diretto, alla fibra della rete Lepida, portata fino all’interno delle sedi aziendali. Il servizio finale di accesso ai servizi verrà poi erogato da operatori di telecomunicazioni, selezionati attraverso una manifestazione di interesse pubblicata sul sito di Lepida
Nel corso di un prossimo incontro, che verrà messo in calendario nel mese di settembre, alle aziende interessate verranno illustrate da Lepida le modalità e i costi per ottenere il collegamento alla fibra ottica.
Sempre a settembre verrà programmato anche un incontro dedicato alle aziende che gravitano invece su via Venezia, dove l’amministrazione ha intenzione di realizzare un secondo armadio Bul. L’investimento pubblico, però, si concretizzerà solo se la risposta delle imprese che insistono su quell’area sarà positiva. Con questo intervento si completerà l’azione di contrasto al divario digitale del polo industriale con evidenti economie e miglioramento dell’efficienza nei servizi telematici delle aziende che vi operano.
Infine, nel corso dell’incontro sono state ipotizzate anche soluzioni di collegamento via etere, per mezzo di antenne e parabole, per quelle attività imprenditoriali alle quali risulta impossibile l’accesso diretto alla dorsale Bul perché lontane dalle reti comunali che consentono il passaggio della fibra (pubblica illuminazione e altre infrastrutture). Per queste aziende sarà possibile il contatto diretto con Lepida per individuare le modalità economicamente più sostenibili.




