
“Si tratta di un’attività rilevante ai fini di quantificare le portate effettive nei periodi di scarsa disponibilità idrica – sottolinea il presidente della Bonifica dell’Emilia Centrale Lorenzo Catellani – poiché, attraverso la raccolta di puntuali dati idrologici è possibile efficientare la gestione della risorsa idrica durante una fase della stagione particolarmente delicata per l’agricoltura”.
I dati raccolti contribuiranno a migliorare la comprensione del comportamento del fiume in condizioni di scarsità idrica: “A fronte delle alte temperature avute – prosegue Catellani – il monitoraggio ci consentirà anche di supportare al meglio quelle attività ambientali verso l’habitat e la biodiversità, oltre alla relativa pianificazione a scala di bacino”.
I misuratori a mulinello utilizzati in questa specifica attività consentono infatti di rilevare con la massima precisione la velocità del flusso d’acqua nei diversi punti della sezione di misura: i dati raccolti permetteranno di ricavare la portata complessiva con ottima affidabilità. Una tecnica, questa, che è particolarmente adatta per condizioni di bassi livelli idrici, dove strumenti automatici o a ultrasuoni potrebbero non garantire la stessa accuratezza.
****
nella foto: una fase dei monitoraggi delle portate del fiume Secchia effettuati dal personale di bonifica dell’Emilia Centrale in questi giorni, a monte della Traversa di Castellarano-S.Michele




