Il sindaco metropolitano Matteo Lepore e il vicesindaco Marco Panieri esprimono la propria vicinanza a familiari, colleghi e amici dell’architetto Piero Cavalcoli, importante figura della cultura urbanistica e territoriale emiliano-romagnola e nazionale, storico dirigente della Pianificazione territoriale della Provincia di Bologna, deceduto oggi a Bologna. Aveva 82 anni.

“Persona stimata per la grande competenza e professionalità. Il suo lavoro, le sue intuizioni e il suo sguardo sui temi della pianificazione territoriale e dell’urbanistica hanno fatto scuola e sono ancora oggi attuali e presi ad esempio”. La Città metropolitana di Bologna e tutte le persone che hanno conosciuto e lavorato con Cavalcoli si uniscono al dolore per questa perdita.

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“Con Piero Cavalcoli perdiamo un professionista che ha sempre vissuto con grande passione civile e intellettuale il suo lavoro. Anche nella diversità di opinioni, il suo impegno e la sua voce hanno rappresentato uno stimolo prezioso al confronto pubblico, animato dal desiderio di tutelare il territorio e promuovere uno sviluppo sostenibile”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Pianificazione territoriale, Irene Priolo, ricordano l’architetto Piero Cavalcoli.

Dirigente regionale tra il 1972 e il 1985, è stato tra i principali animatori della prima stagione dell’urbanistica regionale, contribuendo con la sua passione e competenza all’approvazione della prima legge urbanistica, la n. 47 del 1978, e alla sua attuazione e alla ideazione e redazione del piano territoriale paesistico regionale, volto alla tutela e valorizzazione del valore paesaggistico, ma anche all’avvio della pianificazione ambientale e strategica in tutto il territorio regionale.

Con la delega delle funzioni pianificatorie alle Province proseguì questa sua esperienza a Bologna in qualità di direttore tra il 1987 e il 2005, sviluppando la concezione dell’area vasta come momento di integrazione e coordinamento delle politiche urbanistiche comunali. Ha legato il suo nome a importanti strumenti di governo del territorio, tra cui l’elaborazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Bologna nei primi anni Duemila. Successivamente, come dirigente della Regione Puglia, è stato tra i responsabili del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), approvato nel 2015 e ha continuato a collaborare con varie Province italiane.