Lunedì 1 settembre ci sarà la preapertura della stagione di caccia alla fauna migratoria da capanno, come previsto dal Calendario venatorio regionale 2025-2026. Questa tipologia di caccia è consentita esclusivamente da appostamento temporaneo e limitatamente alle specie autorizzate secondo quanto indicato nel calendario venatorio regionale.
La Polizia Provinciale ricorda l’obbligo di mantenere almeno 150 metri di distanza tra un capanno temporaneo e l’altro e che per effettuare l’attività venatoria su terreni coltivati è obbligatorio possedere il consenso scritto del proprietario del fondo, che autorizzi l’accesso ai campi.
Per quanto riguarda gli orari, la caccia è consentita da un’ora prima del sorgere del sole fino alle ore 13:00, nelle sole giornate di giovedì e domenica, fino al 18 settembre 2025, ad eccezione di lunedì 1 settembre, in cui l’attività venatoria è autorizzata secondo gli orari previsti per la giornata e limitatamente alle quantità massime di abbattimento e le specie consentite, come indicato nel calendario venatorio.
Si ricorda inoltre la tassativa obbligatorietà della segnatura sul tesserino venatorio regionale della giornata di caccia, della forma di caccia praticata e dei capi abbattuti, da effettuarsi immediatamente dopo l’accertamento dell’abbattimento stesso, oltre all’obbligo di regolarità con tutti i documenti venatori.
E’ consentita anche l’attività di addestramento cani dalle ore 13,00, alle ore 19,00, nelle giornate interessate, ricordando che i cani devono essere regolarmente registrati all’anagrafe canina e che è vietato l’utilizzo di qualsiasi tipo di radiocollare elettrico munito di punzoni che inviino impulsi elettrici tali da ingenerare maltrattamento all’animale.
Si ricorda infine che è vietato esercitare l’attività venatoria in prossimità di case, strade, fabbricati e luoghi frequentati, al fine di garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini.
Le attività di controllo saranno svolte da pattuglie del Corpo di Polizia Locale della Provincia di Modena, in collaborazione con i Carabinieri Forestali e circa 70 guardie volontarie GEV-GEL appartenenti agli ambiti territoriali di caccia.
Al numero 059 209525, a disposizione dei cittadini tutti i giorni dalle ore 6,30 alle 18,30, è possibile segnalare eventuale irregolarità, e la Polizia provinciale ricorda che il mancato rispetto della distanza di sicurezza di 150 metri tra le postazioni e 150 metri dalle zone di protezione e ripopolamento è soggetto a sanzione e raccomanda l’uso degli zimbelli e dei richiami consentiti dalle norme.
Domenica 18 di settembre avverrà l’apertura generale della caccia, sia vagante che migratoria, che coinvolge quasi tre mila cacciatori modenesi.
Tutte le regole sono indicate nel calendario venatorio disponibile online anche nel sito della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/caccia/temi/attivita-venatoria/calendario-venatorio
PESTE SUINA AFRICANA: CACCIA AL CINGHIALE DALL’1 SETTEMBRE – LA NUOVA MISURA E’ DISPOSTA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Da lunedì 1 settembre, in dieci Comuni del territorio provinciale di Modena sarà consentita la caccia al cinghiale, per contrastare la diffusione della peste suina africana, come previsto dall’ordinanza numero 4/2025 del Commissario straordinario Peste Suina Africana, in vigore dal 1 settembre 2025 al 1 febbraio 2026.
I territori interessati sono quelli di Riolunato, Palagano, Lama Mocogno, Montecreto, Fiumalbo, Pievepelago, Frassinoro, Montefiorino, Polinago e Prignano.
In particolare la Polizia provinciale fa sapere che «l’anticipo della caccia al cinghiale in forma collettiva sarà applicato nei soli distretti (o Unità di gestione -UDG-) individuati nella ordinanza del Commissario Straordinario PSA: ATC MO3 3C Riolunato, 4E Palagano,5G Lama Mocogno, 6H Montecreto Lama Mocogno, 7L Fiumalbo, 8M Pievepelago-Frassinoro, 9N Montefiorino-Frassinoro e ATC MO2: 5E Polinago, 7G Prignano. . Per quanto attiene alle modalità organizzative del prelievo venatorio del cinghiale si seguiranno le stesse forme previste dal vigente calendario venatorio anticipate al 1 settembre 2025».
Le zone interessate all’attività di prelievo venatorio del cinghiale in forma collettiva, saranno debitamente segnalate ed evidenziate con apposita segnaletica per garantire la corretta individuazione dell’area oggetto dell’intervento e il cacciatore interessato al prelievo venatorio del cinghiale potrà esercitare un massimo di tre giornate di caccia a settimana.
Inoltre, dove è consentita l’attività venatoria in svolgimento non è permessa l’attività di addestramento cani (come disposto dal calendario venatorio vigente all’articolo 7.4).
La polizia provinciale sottolinea poi che «queste sono le principali novità previste dalla nuova ordinanza 4/2025 del Commissario straordinario nell’ambito delle azioni di contenimento dell’ epidemia di PSA legate alla riduzione del numero di cinghiali in Provincia di Modena. Il cinghiale è un portatore del virus che a sua volta può ammalarsi e contribuire alla diffusione del virus. E’ in essere uno sforzo corale e sinergico, attuato da Polizia Provinciale, dalla USL, dagli ATC MO 2 e MO 3 per rendere cogente ogni utile misura di contenimento del cinghiale affinché il nostro territorio continui a rimanere indenne dalla PSA».
La Regione Emilia-Romagna ha istituto il numero telefonico 051 6092124 per segnalare ai servizi veterinari dell’Ausl un cinghiale morto o i resti del cinghiale stesso (la sua carcassa, oppure le ossa) chiamando il numero telefonico.
Per maggiori informazioni, consultare il sito regionale https://salute.regione.emilia-romagna.it/pestesuinaafricana/