Ha il volto sereno di chi sa di aver compiuto qualcosa di straordinario, e le gambe segnate da 41 ore di fatica. Gaetano “Tano” Laberenti, 69 anni, trail-runner scandianese della Polisportiva Scandianese, è salito sul podio di categoria alla UTMB Mont-Blanc 2025, la corsa considerata l’Olimpiade del trail running. Un risultato di prestigio, conquistato con il tempo di 41 ore, 02 minuti e 02 secondi, che lo ha portato al terzo posto di categoria e all’855° posto assoluto su oltre 2.800 concorrenti partiti venerdì sera da Chamonix.

Dopo due notti di gara, un dislivello positivo vicino ai 10.000 metri e circa 178 chilometri lungo sentieri che attraversano Francia, Italia e Svizzera, Laberenti ha tagliato il traguardo questa mattina, ancora a Chamonix, accolto dagli applausi del pubblico e dall’abbraccio del suo coach Luca Marconi. La gara, già di per sé durissima, è stata resa ancora più estrema dalle condizioni meteo: pioggia, vento e neve in quota hanno costretto gli atleti a un surplus di fatica fisica e mentale. In questo scenario il supporto del coach è stato decisivo. Marconi non si è limitato ad assistere l’atleta nei punti di controllo, ma ha saputo offrirgli la bussola emotiva e strategica necessaria nei momenti più difficili. “In una gara come l’UTMB – spiegano dal team – il coach è parte integrante dell’impresa: senza la giusta guida e senza qualcuno che ti ricordi perché stai correndo, si rischia di mollare”.

Per Laberenti questo podio non è che l’ultimo capitolo di una carriera sportiva che sembra non avere età. Nel 2024 aveva trionfato nella TDS (Sur les Traces des Ducs de Savoie), 148 km e 9.300 metri di dislivello, impresa compiuta a 68 anni. Sempre lo scorso anno aveva completato con successo la Lavaredo Ultra Trail by UTMB 120K, vincendo la sua categoria in 22 ore e 34 minuti. Nel 2023 era arrivato primo di categoria e nono assoluto all’Ultra Trail Gran Sasso (108 km e 7.000 m D+). A questi risultati si aggiungono decine di podi in gare come l’Elba Trail, il Malcesine Baldo Trail, l’Andersen Trail e, più di recente, la vittoria di categoria al Garda Trentino Trail 2025. A quasi settant’anni, Laberenti continua a dimostrare che la montagna premia chi la affronta con rispetto, disciplina e cuore. La sua corsa attorno al Monte Bianco è più di una sfida sportiva: è il simbolo di una passione che non conosce confini e che, con il sostegno del suo allenatore, si trasforma in esempio per i giovani e orgoglio per la comunità sportiva reggiana.