Il 13 novembre scorso, una violenta rapina veniva consumata all’interno di una tabaccheria di Bologna da parte di due soggetti travisati che, dopo avere spinto a terra la titolare dell’esercizio, asportavano il fondo cassa.

Le indagini svolte dalla Polizia di Stato, nello specifico dagli investigatori della Squadra Mobile di Bologna, consentivano di identificare i due presunti autori in due cittadini bolognesi di 22 e 21 anni che, il 25 novembre 2025, venivano rintracciati e sottoposti a perquisizione. L’attività consentiva di rinvenire e sottoporre a sequestro gli indumenti indossati durante la rapina.

Nel corso delle operazioni il giovane classe 2024, compreso il motivo del controllo di polizia, dava in escandescenza all’interno della propria abitazione, spintonando gli operatori al fine di evitare il sequestro degli indumenti e l’accompagnamento in Questura per il fotosegnalamento. Durante la colluttazione l’indagato mordeva ad un dito uno dei poliziotti causando lesioni giudicate guaribili in giorni 10. In ragione di ciò il giovane, oltre ad essere deferito in stato di libertà per la rapina consumata il 13 novembre precedente in concorso con il complice, veniva tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale. All’esito della direttissima il Giudice disponeva la misura degli arresti domiciliari.

Sulla scorta dei gravi indizi raccolti, il GIP presso il Tribunale di Bologna disponeva la massima misura cautelare della detenzione in carcere a carico di entrambi.

 Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza dei destinatari della misura cautelare.