Entra come un cliente in un minimarket di via Zibordi a Rubiera e ne esce come presunto rapinatore. L’uomo, infatti, dopo aver sottratto capi d’abbigliamento prodotti e per la cura della persona merce per un valore di circa 300 euro, ha tentato di assicurarsi la fuga minacciando la titolare dell’esercizio — che lo aveva intercettato all’uscita — simulando il possesso di un coltello. L’intervento immediato dei militari ha permesso di bloccare il soggetto e recuperare l’intera refurtiva.

L’uomo, nella tarda mattinata di ieri, è entrato nell’attività apparentemente come un normale cliente, ma i suoi movimenti sospetti hanno attirato l’attenzione della titolare, una donna di 51 anni, che grazie alla preventiva visione delle telecamere di videosorveglianza del negozio, rilevava la presunta condotta furtiva dell’uomo. Al momento dell’uscita, la commerciante decideva di affrontare l’uomo chiedendo conto della merce che sospettava fosse stata occultata e che effettivamente come da lei accertato l’uomo nascondeva sulla sua persona e all’interno del suo zaino. Capi d’abbigliamento e prodotti per la cura della persona per un valore di circa 300 euro. Proprio nel frangente di tale attività di controllo, la la situazione è degenerata: per guadagnare la fuga e scoraggiare ogni tentativo di blocco, l’uomo ha rivolto gravi minacce alla donna, portando la mano alla tasca e simulando di possedere un’arma bianca. Intimidazioni e minacce che hanno trasformato il furto in una vera e propria, seppur presunta, rapina impropria. Allertati dalla vittima, i Carabinieri della Stazione di Rubiera sono giunti tempestivamente sul posto. I militari hanno intercettato e fermato l’uomo, trovandolo effettivamente in possesso di prodotti asportati poco prima.

L’attività d’indagine si è avvalsa in modo determinante dell’analisi del sistema di videosorveglianza del market. I filmati hanno ripreso chiaramente ogni fase dell’accaduto: dal prelievo della merce dagli scaffali fino alla minaccia rivolta alla titolare durante la fuga. Alla luce dei presunti elementi di responsabilità raccolti l’uomo, un cittadino ghanese 47enne domiciliato nel reggiano, è stato dichiarato in stato di arresto. Al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.