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Si è giocata nel sabato pomeriggio allo stadio Olimpico di Roma la sfida di Serie A 2026 tra Roma e Sassuolo, conclusa con la vittoria dei giallorossi per 2-0. Una partita combattuta, soprattutto nel primo tempo, che lascia qualche rimpianto ai neroverdi per le occasioni non sfruttate prima della maggiore concretezza della squadra di Gian Piero Gasperini nella ripresa.

Il Sassuolo di Fabio Grosso si presentava all’Olimpico con il consueto 4-3-3, affidandosi a Muric tra i pali e al tridente Fadera-Pinamonti-Laurienté. La Roma rispondeva con il 3-4-2-1, guidata dal talento di Dybala e Soulé alle spalle di Ferguson.

L’avvio è stato vivace e senza timori reverenziali da parte degli emiliani. Già nei primi minuti Fadera ha provato a spingere sulla destra, mettendo in difficoltà la retroguardia giallorossa. La prima grande occasione della gara, però, è arrivata al 16’: Idzes ha trovato Koné tra le linee, ma il centrocampista canadese si è fatto ipnotizzare da Svilar; sulla respinta Laurienté ha sciupato calciando fuori da posizione favorevole. Poco dopo, un’altra opportunità per il Sassuolo con Fadera, fermato solo da un grande intervento del portiere romanista.

La Roma ha risposto soprattutto con Dybala e Soulé, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, con la sensazione di un Sassuolo organizzato, aggressivo e capace di creare pericoli, ma non abbastanza cinico sotto porta.

Nella ripresa il copione è cambiato gradualmente. I giallorossi hanno alzato il ritmo e il Sassuolo ha iniziato a concedere qualcosa in più. Al 59’ l’episodio che poteva cambiare la partita: rigore prima assegnato alla Roma e poi revocato dal VAR per fuorigioco di Soulé, con Muric comunque ammonito. I neroverdi hanno provato a reagire, ma la maggiore qualità della Roma è emersa nel finale.

Al 77’ è arrivato il gol che ha spezzato l’equilibrio: azione insistita di Celik, palla a Soulé e inserimento perfetto di Manu Koné, che di testa ha superato Muric per l’1-0. Due minuti più tardi il raddoppio ha chiuso i conti: Ghilardi ha messo in mezzo, El Shaarawy ha lasciato sfilare e Soulé ha depositato in rete da pochi passi per il 2-0 definitivo.

Il Sassuolo si è confermato una squadra tosta e difficile da affrontare in trasferta, ma le troppe occasioni mancate nel primo tempo e il calo di lucidità nella ripresa hanno impedito ai neroverdi di portare punti a casa. La Roma, più determinata e concreta nel secondo tempo, ha legittimato il successo.

In calendario ora il prossimo impegno per il Sassuolo, atteso da una trasferta complicata al “Maradona” contro il Napoli di Antonio Conte, dove serviranno maggiore precisione sotto porta e continuità di rendimento per tornare a fare punti.