Un unico biglietto per visitare, a prezzo scontato, i Musei di Palazzo dei Pio (il Museo del Palazzo e il Museo della Città) e il Museo Monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti. Con la firma della convenzione tra il Comune di Carpi e la Fondazione Fossoli, approvata dalla Giunta comunale, nasce, infatti, la biglietteria di rete che unisce le due realtà museali presenti all’interno del Palazzo nell’intento di promuovere la cultura museale sul territorio e di consentire una razionalizzazione dei costi di gestione.
I visitatori potranno, dunque, acquistare sia ai Musei di Palazzo dei Pio sia al Museo Monumento al deportato un biglietto cumulativo al costo di 6 euro per l’intero e di 4 euro per il ridotto (ai Musei di Palazzo dei Pio il singolo intero costa 5 euro, il ridotto 3 euro; al Museo al deportato il singolo intero costa 3 euro, il ridotto 2 euro) e visitare entrambi i musei.
“Con l’avvio della biglietteria coordinata – commenta l’assessore alla Cultura Giuliano Albarani – si compie un passo significativo verso una fruizione culturale più integrata, accessibile e consapevole. Questo progetto – prosegue – nasce dalla volontà di valorizzare in modo unitario due luoghi simbolici della nostra identità, capaci di raccontare, da prospettive diverse ma complementari, la storia, l’arte e la memoria della comunità. La biglietteria unica favorisce un’esperienza di visita più fluida e invita cittadini e visitatori a cogliere il legame profondo tra patrimonio storico-artistico e memoria civile, rafforzando il ruolo della cultura come strumento di conoscenza, dialogo e responsabilità collettiva”.
“L’operazione è positiva – afferma la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni – anche perché consente e favorisce la possibilità che due pubblici non sempre sovrapponibili, come quelli dei visitatori del Museo Monumento e dei Musei di Palazzo Pio, possano integrarsi, e dunque scoprire anche il resto dello straordinario patrimonio storico, artistico e memoriale della città. Chi arriva specificatamente per visitare il Museo Monumento potrà così scoprire le meraviglie di Palazzo dei Pio, e viceversa, in un’integrazione virtuosa a beneficio della conoscenza del territorio nel suo complesso”.
Il nuovo sistema di biglietteria in rete consentirà di migliorare la conoscenza dei musei aderenti e di favorirne la collaborazione; di sviluppare iniziative e progetti comuni e di condividere le risorse attivando economie di scala per le risorse umane e finanziarie. Permetterà, infine, di elaborare progetti condivisi per accedere a finanziamenti pubblici e privati. La nuova biglietteria di rete entra nei servizi di biglietteria già assegnati a Vivaticket per i Musei di Palazzo dei Pio e il Teatro Comunale per il periodo 2026-2028.
La convenzione rimarrà in vigore dalla data di sottoscrizione, entro fine gennaio, fino al 31 dicembre 2028 e sarà rinnovabile per ulteriori tre anni.
Oltre 18 mila i visitatori per le mostre 2025
Sono stati 18.439 i visitatori delle mostre 2025 proposte dai Musei di Palazzo dei Pio che si sono concluse domenica 11 gennaio: 9.468 persone hanno visitato “Nella Cornice. Storie dipinte nelle collezioni dei Musei di Carpi”, che esponeva una sessantina di opere provenienti dai depositi museali; 4.201 sono stati i visitatori di “Angeli. Messaggeri tra cielo e terra”; 4.770 quelli di “Formare la storia. Percorsi di costruzione dell’identità di Carpi”, di cui 4.188 nella sede di mostra interna al Museo e 582 per la parte esposta in Archivio storico. Al totale dei visitatori si aggiungono i 419 studenti che hanno partecipato alle attività didattiche collegate alla mostra “Nella Cornice”.
L’assessore alla Cultura del Comune di Carpi Giuliano Albarani esprime soddisfazione per una stagione di mostre “che ha conseguito risultati molto rilevanti in termini di presenze ma anche sul piano strettamente culturale. Abbiamo, infatti, dato respiro e visibilità, nell’ambito di allestimenti di assoluto rigore scientifico e di apprezzata multimedialità, a depositi dei Musei e dell’Archivio, secondo una logica per noi strategica, in base alla quale conservare i patrimoni non significa nasconderli al pubblico ma, esattamente al contrario, mettere opere e documenti in sicurezza per poterli poi offrire, a rotazione, alla cittadinanza e ai visitatori. Allo stesso tempo – prosegue l’assessore – queste mostre, anche grazie alle tante attività programmate dagli staff di Archivio e Musei, hanno dialogato proficuamente con gli ambienti, le strutture e le esposizioni permanenti del Palazzo dei Pio che, non va mai dimenticato, non è un contenitore anonimo o neutro, ma la prima opera d’arte che merita di essere valorizzata nella sua totalità”.
La mostra “Nella cornice. Storie dipinte nelle collezioni dei Musei di Carpi, inaugurata il 29 marzo 2025, esponeva una sessantina di opere provenienti dai depositi museali diventate protagoniste di una narrazione che nasceva da un dettaglio delle scene rappresentate nei dipinti – la moda, la musica, la medicina, il colore – e arricchita di esperienze tattili, sonore, olfattive e visive creando un percorso che usciva dall’approccio tradizionale permettendo al visitatore non solo di guardare ma anche di toccare e ascoltare i quadri.
Allestita in occasione del Festivalfilosofia 2025, “Angeli. Messaggeri tra cielo e terra” ha raccontato il ruolo di intermediazione tra l’umano e il sovrannaturale svolto dagli angeli attraverso le opere d’arte presenti nel Museo e nelle chiese carpigiane, il Duomo, San Nicolò e la Sagra, per indagare significato educativo di questa trasmissione tra cielo e terra.
Anch’essa inaugurata in occasione del Festivalfilosofia, la mostra “Formare la storia. Percorsi di costruzione dell’identità a Carpi”, attraverso la storia del Museo e dell’Archivio proponeva un duplice piano di riflessione per comprendere, da un lato, il senso del Museo al di là del valore artistico dei materiali che custodisce (con un focus su Rinascimento e Risorgimento), dall’altro, il ruolo dell’Archivio non solo nella custodia ma nella trasmissione della memoria legata alla Liberazione e alla ridefinizione dell’identità nazionale.



