Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, GILDA UNAMS e CONFSAL SNALS dell’Emilia-Romagna ribadiscono la propria forte e motivata contrarietà alla decisione del Governo di procedere al dimensionamento della rete scolastica regionale attraverso la nomina di un commissario ad acta, una scelta grave e ingiustificata che colpisce una Regione che rispetta pienamente i parametri normativi previsti.
Come già evidenziato nel documento unitario trasmesso alle istituzioni, l’Emilia-Romagna presenta una media di alunni per istituzione scolastica superiore al parametro nazionale, configurandosi come un sistema già equilibrato, efficiente e sostenibile. L’ipotesi di una riduzione di ulteriori autonomie scolastiche, pari a 17 istituzioni, rischia di produrre scuole eccessivamente grandi, con ricadute negative sull’organizzazione, sulla qualità dell’offerta formativa e sull’accessibilità del servizio, in particolare nei territori più fragili.
Per contrastare il commissariamento e difendere il sistema pubblico di istruzione regionale, le Organizzazioni Sindacali hanno avviato e stanno portando avanti un articolato percorso di iniziative.
A seguito dell’incontro con la Regione Emilia-Romagna, è stata avanzata la richiesta di un incontro urgente con il Prefetto, al fine di rappresentare le criticità istituzionali e sociali derivanti dal provvedimento. Parallelamente, sono stati richiesti incontri con tutti i capigruppo regionali e con le forze politiche, affinché ciascuno assuma una posizione chiara e responsabile a tutela delle scuole e dei territori.
Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre informato i Presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto di tutte le istituzioni scolastiche della Regione, riconoscendo il ruolo centrale degli organi collegiali quali espressione delle comunità educanti e coinvolgendoli attivamente nella difesa delle scuole del territorio.
È stata altresì formalmente richiesta la convocazione di un incontro con il Commissario ad acta, nella convinzione che ogni decisione debba avvenire attraverso un confronto trasparente, partecipato e fondato su criteri di equità, sostenibilità e qualità del servizio scolastico.
Questo percorso di mobilitazione culminerà sabato 24 gennaio con una grande manifestazione regionale a Bologna, che vedrà coinvolti tutto il personale della scuola, le famiglie, le comunità scolastiche e i cittadini, uniti nella difesa di un sistema di istruzione pubblico, diffuso, inclusivo e di qualità.
Le Organizzazioni Sindacali regionali continueranno a mettere in campo ogni iniziativa utile per contrastare un provvedimento che penalizza studenti, famiglie, lavoratrici e lavoratori della scuola e che non risponde ad alcuna reale esigenza del sistema scolastico dell’Emilia-Romagna.
(Monica Ottaviani, FLC CGIL – Luca Battistelli, CISL SCUOLA – Rosarita Cherubino, Gilda UMANS – Gianni Fontana, CONFSAL SNALS)

