“La Provincia di Reggio Emilia ha finalmente rivisto la sua riflessione sul dimensionamento e toglie i Cpia dal tritacarne del Ministero, proprio come Cisl Scuola chiedeva da mesi. Una correzione in extremis, ora inizia una corsa contro il tempo per evitare il peggio e garantire il buon funzionamento dei Centri provinciali per l’Istruzione degli Adulti”.
Così Ciro Fiore, segretario generale aggiunto di Cisl Scuola Emilia Centrale, commenta l’esito della riunione di stamane, nel corso della quale la Provincia ha ridisegnato l’ormai famoso documento del 27 ottobre 2025. Proprio quello che aveva di fatto indicato al Provveditore quali fossero gli ambiti scolastici da accorpare: le scuole Pertini 1 e Pertini 2 e i due Cpia di Reggio e Correggio.
“Abbiamo attaccato per mesi questo colossale errore sui Cpia. Ben vengano i ripensamenti, evidentemente le nostre posizioni erano corrette. Sia chiaro, però: la nuova posizione della Provincia per noi non è una vittoria ma un punto di ripartenza per tentare di correggere il tiro, dal momento che la Provincia di Reggio era stata l’unica a mettere nero su bianco dove fosse possibile tagliare. Il risultato è stato che ora, purtroppo, al provveditorato regionale hanno in testa di partire proprio da Reggio con le forbici”, incalza Fiore.
IL RUOLO DEI CONSIGLIERI REGIONALI REGGIANI
Nei prossimi giorni si deciderà tutto e, per riuscire nell’impresa di proteggere i Cpia, Fiore e tutta la Cisl Scuola, ritengono necessaria una forte mobilitazione del territorio: sindacati, Istituzioni, cittadini. “I consiglieri regionali in questa fase possono avere un ruolo importantissimo e chiediamo loro di agire, supportando Reggio e l’assessora Isabella Conti”, osserva il sindacalista della Cisl, segnalando che “il Ministero e il Provveditore regionale devono sentire addosso la pressione di una Comunità intera. Perché, come è stato evidenziato in Provincia, i Cpia hanno un alto valore educativo e la loro funzione è strategica: alfabetizzazione, integrazione, formazione permanente, inclusione sociale”.
PERTINI 1 E 2: FERMARE TUTTO FINO AL 2027/2028
E quale sarà, invece, il destino di Pertini 1 e 2? I due istituti comprensivi avevano espresso disponibilità a un riassetto, ma ponendo una condizione netta: rinviare ogni scelta al 2027/2028 per permettere un confronto vero, non una corsa contro le scadenze.
“Oggi la Provincia prende atto di quella richiesta e prova a rimettere ordine anche su ciò che dovrebbe venire prima di qualsiasi accorpamento: la definizione dei bacini, lo stradario, l’impatto reale sulle famiglie. Il Comune di Reggio, di conseguenza, ha comunicato stamane di aver già aperto un percorso tecnico su una possibile revisione dello stradario”.
SINDACATO IN PIAZZA SABATO 24 GENNAIO
C’è poi un dato che a Reggio nessuno può fingere di ignorare: questa provincia ha già pagato. Il dimensionamento Secchi–Zanelli è stato l’unico taglio già realizzato in Emilia-Romagna. E Reggio è stata tra le prime province a costruire gli Istituti Comprensivi al posto delle Direzioni Didattiche. “Reggio ha già fatto riforme vere”, sottolinea la Cisl Scuola, “non può essere questo il territorio su cui scaricare ancora”.
Il passaggio più delicato resta l’imminente confronto con il commissario ad acta Bruno Di Palma: è lì che il Presidente della Provincia Giorgio Zanni tenterà di portare la posizione del territorio.
“Sabato 24 gennaio, intanto, Cisl Scuola scenderà in piazza a Bologna per la manifestazione regionale, contro i 17 tagli che il Ministero pretende in Emilia-Romagna, Reggio inclusa. Saremo lì non per difendere “singole scuole”, ma la scuola nel suo insieme. Quando si dimensiona si taglia e tagliare prossimità e autonomia significa indebolire il futuro di tutti”, chiosa Fiore.




