Sta giungendo al termine il cantiere del progetto “Davanti a Villa Emma”, lungo via Mavora a Nonantola, dedicato alla vicenda di solidarietà che durante la Seconda Guerra Mondiale ha portato la comunità locale ad accogliere e dare soccorso a 73 ragazzi e giovani ebrei, provenienti da Germania, Austria e Jugoslavia, alla ricerca di un rifugio nel nostro paese.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Fondazione di Modena, Comune di Nonantola, BPER Banca, bando per il sostegno a progetti presentati da soggetti pubblici e privati per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche, archivi storici, musei e altri luoghi della cultura (Pr Fesr 2021-2027, Priorità 1, azione 1.2.2 Contributi per soggetti pubblici e soggetti privati e soggetti privati senza scopo di lucro).

La struttura architettonica sarà ultimata entro il mese di marzo e parallelamente è stata avviata l’ideazione del progetto di allestimento, a cura dello Studio di design multi-disciplinare Dotdotdot di Milano. Il progetto non intende mostrare una collezione, né fare riferimento a un modello di relazione contemplativa fra i visitatori e i contenuti, bensì elaborerà un dispositivo, materiale e simbolico, pensato ed allestito per agevolare l’incontro tra le persone e l’eredità di un passato che il luogo conserva.

L’allestimento si collocherà dunque in una dimensione esperienziale, finalizzata al racconto dell’incontro e alla costruzione di una relazione tra i ragazzi, ebrei stranieri, e i nonantolani, coetanei e adulti. La scenografia si alterna tra momenti di vita quotidiana e riferimenti che derivano dal mondo dell’educazione e della formazione, intrecciati con linguaggi dal sapore più artigianale, materiali caldi e forme essenziali.

L’edificio ospiterà al suo interno anche spazi modulari destinati ad attività laboratoriali, insieme agli uffici della Fondazione, ad un’area accoglienza pensata per venire incontro alle necessità dei visitatori singoli e dei gruppi, e ad una sala-conferenze. Quest’ultima costituirà un ambiente polifunzionale, finalizzato ad offrire un vasto palinsesto di opportunità: attività didattiche e ludiche, eventi e talk che animeranno lo spazio ed entreranno di volta in volta in dialogo con le varie tipologie di visitatori che si recheranno a Nonantola.

Un’attenzione particolare sarà rivolta all’inclusività degli spazi e dei percorsi, al fine di garantire una piena fruizione a utenti con disabilità motorie e sensoriali, ma anche a studenti provenienti da contesti economicamente fragili.

In vista dell’inaugurazione della struttura, che avverrà nel mese di ottobre, Fondazione di Modena e Fondazione Villa Emma hanno stipulato una convenzione che dà forma a una collaborazione strutturata e pluriennale per la realizzazione del progetto “Davanti a Villa Emma: scuole, territorio, partecipazione”, attivo nel triennio 2026–2028.

L’accordo consolida un percorso avviato negli anni precedenti e finalizzato alla valorizzazione del Luogo per la Memoria di Villa Emma come spazio educativo, culturale e civico, capace di accogliere scuole, cittadini e visitatori e di promuovere una riflessione attuale sulla memoria del Novecento e sulla responsabilità di individui, comunità e gruppi sociali.

In questo quadro, la Fondazione Villa Emma è responsabile della progettazione e dell’attuazione delle attività: dalla programmazione dei servizi museali e dei percorsi didattici, allo sviluppo di strumenti divulgativi e digitali, fino alle attività di ricerca, formazione e produzione culturale. Fondazione di Modena affianca il progetto con un ruolo di sostegno, coordinamento e indirizzo, favorendo la messa in rete delle risorse e garantendo un supporto finanziario triennale, deliberato annualmente.

La collaborazione prevede una programmazione condivisa delle attività, momenti di verifica e rendicontazione, e una comunicazione coordinata, in coerenza con gli indirizzi strategici della Fondazione di Modena e con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Centrale è inoltre il coinvolgimento di istituzioni culturali, università e realtà del territorio, per rafforzare l’impatto del progetto e il suo radicamento nella comunità e nel contesto territoriale di appartenenza.

Per maggiori informazioni: info@fondazionevillaemma.org