Eleonora Verde e Aurora Ferrari

La Flc Cgil e la Cgil di Modena esprimono profonda contrarietà e sconcerto in merito alla decisione del Commissario ad acta, Bruno Di Palma, relativa all’accorpamento degli istituti scolastici IC Ferrari con IC Stradi di Maranello e IC Fiorano con IC Bursi di Fiorano Modenese.

“Ciò che emerge dal decreto è un quadro allarmante: la scelta appare, come riportato nel testo del decreto stesso, diretta conseguenza della lettera inviata dal Presidente della Provincia, Braglia, in data 26 gennaio (protocollo n.107). È inaccettabile che indicazioni di tale portata, che stravolgono la geografia scolastica del territorio, vengano calate dall’alto senza un reale confronto con le parti sociali e le comunità scolastiche”, dichiarano Eleonora Verde, segretaria Flc Cgil Modena e Aurora Ferrari, segreteria Cgil Modena.

“Con questo accorpamento nasceranno due “mega-istituti” che supereranno la soglia dei 1.400 studenti, balzando tristemente in vetta alla classifica delle scuole più numerose della provincia.

Come si può garantire la qualità dell’offerta formativa, la sicurezza e l’inclusione in strutture di queste dimensioni? La domanda che poniamo con forza alle istituzioni è: chi pagherà il prezzo di questa operazione? E quali sono stati i criteri che hanno portato a una scelta così irresponsabile? L’accorpamento non è un gioco di incastri, ma una scelta che impatta direttamente sulla vita di studenti, famiglie e lavoratori.

La fusione porterà inevitabilmente a una contrazione degli organici per i profili di Assistente Amministrativo e di Collaboratore Scolastico, a causa dei parametri ministeriali che penalizzano le scuole eccessivamente grandi. Si perde un posto di Direttore dei Servizi Amministrativi e un posto di Dirigente Scolastico per ogni accorpamento. Il rischio di docenti soprannumerari è concreto, specialmente per coloro che ricoprono ruoli di potenziamento.

E anche questa volta la scuola pubblica ne esce sconfitta!

Riteniamo sia urgente e doveroso un incontro chiarificatore con la Provincia e le Amministrazioni comunali coinvolte che hanno deciso, senza alcun confronto con le parti sociali, quali realtà scolastiche colpire, a fronte del vergognoso commissariamento che la regione Emilia Romagna non meritava visto che aveva già ampiamente rispettato il coefficiente fissato a 938 alunni medi per scuola”, concludono Eleonora Verde e Aurora Ferrari.