“Con la pubblicazione odierna del decreto del Commissario ad acta sul dimensionamento della rete scolastica in Emilia-Romagna, anche la provincia di Modena subisce un arretramento significativo: vengono ridotte due autonomie scolastiche attraverso gli accorpamenti che riguardano Fiorano e Maranello, con la conseguente ridenominazione degli istituti.
Ciò che colpisce, oltre al merito delle scelte, è soprattutto il metodo: nessuna condivisione, nessun confronto reale, nonostante le Organizzazioni Sindacali avessero richiesto informazioni e un incontro. Per settimane il silenzio delle istituzioni è stato tale da trasformare questa fase in un vero “totodimensionamento”: si è tirato a indovinare, senza criteri dichiarati, senza dati ufficiali, senza risposte. È un trattamento inaccettabile verso chi rappresenta migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola sul territorio.
Ancora una volta si assiste a un taglio presentato come “razionalizzazione”, ma che appare dettato principalmente da logiche di risparmio, senza una valutazione credibile delle ricadute sulla qualità del servizio. Le rassicurazioni secondo cui “non si perderanno posti di lavoro” non convincono: gli effetti veri emergono nel medio e lungo periodo, quando istituti più grandi e complessi finiscono per comprimere gli organici, aumentare il carico sulle segreterie e indebolire i servizi, a partire dal personale ATA, con ricadute anche su sicurezza e funzionamento quotidiano delle scuole.
La UIL Scuola RUA di Modena ribadisce la propria contrarietà a decisioni calate dall’alto e chiede che qualsiasi scelta sulla rete scolastica passi attraverso un confronto trasparente e responsabile con tutte le parti interessate. La scuola non è un capitolo di spesa da ridurre: è un presidio pubblico essenziale, e indebolirne l’organizzazione significa colpire studenti, famiglie, lavoratori e comunità”.
Dario Catapano
Segretario UIL Scuola RUA – Modena




